ROMA – L’Academy ha ufficializzato le date delle prossime due edizioni degli Oscar, mettendo nero su bianco un passaggio chiave per il futuro della cerimonia più importante del cinema mondiale. La 99ª edizione si terrà il 14 marzo 2027, mentre la 100ª – un traguardo simbolico – è fissata per il 5 marzo 2028. Come da tradizione recente, entrambe le cerimonie si svolgeranno al Dolby Theatre di Hollywood e saranno trasmesse in diretta alle 19:00 (ora della East Coast americana). La collocazione resta quella ormai consolidata tra inizio e metà marzo, confermando il progressivo slittamento rispetto ai mesi più “classici” della awards season, che negli ultimi anni ha visto gli Oscar stabilizzarsi proprio in questo periodo.
Nel dettaglio, per l’edizione 2027 sono già state indicate alcune tappe fondamentali del percorso: dalle shortlist di dicembre fino all’annuncio delle nomination previsto a gennaio, prima della cerimonia finale di marzo. Se il 2027 rappresenta una continuità, il 2028 avrà inevitabilmente un peso diverso. La 100ª edizione degli Oscar non è solo un numero: è un momento celebrativo che arriva dopo quasi un secolo di storia dell’Academy Awards. Un traguardo che l’Academy sembra voler valorizzare anche simbolicamente, inserendolo all’interno di una fase di trasformazione più ampia, sia sul piano produttivo sia su quello distributivo.
Le edizioni del 2027 e del 2028 saranno infatti le ultime trasmesse dalla rete ABC, storica casa televisiva degli Oscar da decenni. Dal 2029, la cerimonia cambierà radicalmente pelle: i diritti passeranno a YouTube, che diventerà la piattaforma esclusiva per la trasmissione globale degli Academy Awards almeno fino al 2033. Un cambiamento che riflette la trasformazione più ampia del consumo audiovisivo e che segna, di fatto, la fine della lunga centralità della televisione lineare per i grandi eventi cinematografici. Non sarà solo una questione di piattaforme. A partire dal 2029, gli Oscar lasceranno anche il Dolby Theatre, sede storica della cerimonia negli ultimi anni, per trasferirsi al Peacock Theater, nel cuore del complesso LA Live a Los Angeles. Un doppio passaggio – di luogo e di distribuzione – che rafforza l’idea di una rifondazione dell’evento in vista del secondo secolo di vita.
L’annuncio delle date arriva in un contesto in cui gli Oscar stanno già affrontando una fase di cambiamento, tra oscillazioni negli ascolti e la necessità di intercettare nuove generazioni di spettatori. La scelta di spostarsi verso lo streaming e di rinnovare parte della struttura dell’evento va letta proprio in questa direzione: mantenere la centralità simbolica degli Academy Awards adattandoli a un ecosistema mediale profondamente diverso rispetto al passato.
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