in

BIF&ST DIGITAL DAILY BY HOT CORN – DAY 6

Da Rubini ad Archibugi, tra Meridiana e concorso italiano, il festival è un flusso continuo di cinema.

BARI – Il BIF&ST continua a espandersi e lo fa sempre più in modo più naturale, quasi organico. Le giornate non sono una sequenza di appuntamenti, quanto un flusso continuo in cui memoria, presente e nuove visioni si intrecciano senza soluzione di continuità. Al Petruzzelli si parte da La stazione, esordio di Sergio Rubini che ancora oggi conserva una forza intima e sospesa, capace di riportare il cinema a una dimensione essenziale: due personaggi, uno spazio, una notte. Più tardi, Illusione di Francesca Archibugi riporta lo sguardo sul contemporaneo, tra indagine e inquietudine, confermando la capacità del festival di tenere insieme generazioni e linguaggi diversi.

Al Kursaal Santalucia, il discorso si apre ancora: Primavera di Damiano Michieletto attraversa il rapporto tra arte e libertà, mentre il concorso Meridiana continua a proporre sguardi che arrivano da altrove ma parlano anche a noi, da Meta Morphosis a Sea Sisters, tra visioni allegoriche e racconti di emancipazione. Il Multicinema Galleria, come sempre, è il luogo dove tutto convive: Tornatore con Una pura formalità, il dialogo con il cinema internazionale attraverso Un prophète, e il concorso italiano che prosegue con Io non ti lascio solo, riportando al centro il racconto e i suoi interpreti, in un confronto diretto con il pubblico.

E poi gli altri percorsi, quelli che tengono insieme il festival in modo meno visibile ma altrettanto necessario: Elvira Notari. Oltre il silenzio all’AncheCinema, che riporta alla luce una figura fondamentale e ancora troppo poco raccontata, e che ribadisce quanto il cinema sia anche memoria da riscoprire, da rimettere in circolo. Il nostro digital daily – oggi al suo sesto giorno – continua a stare dentro questo movimento. Non per inseguirlo, ma per provare a restituirne le connessioni. Perché quando un festival funziona davvero, non è mai una somma di eventi.

TEATRO PETRUZZELLI – DAY 6

Il teatro Petruzzelli

9.30 INCONTRI DI CINEMA – La stazione di Sergio Rubini, Italia 1990, 92’
A seguire incontro con Domenico Procacci e Sergio Rubini – Conduce Angela Prudenzi
Ingresso libero

Un’immagine del film del 1990

La stazione segue Domenico, timido capostazione di una piccola fermata pugliese, la cui routine solitaria viene sconvolta dall’arrivo notturno di Flavia, giovane donna in fuga da una relazione violenta. Costretti a condividere l’attesa fino al primo treno, tra i due nasce un legame fatto di attrazione e differenze insanabili. Quando il compagno della donna torna a reclamarla, la tensione esplode, mettendo Domenico di fronte a una scelta. Un racconto intimo e sospeso tra dramma e sentimento.

17:00 POMERIGGIO AL PETRUZZELLI – Illusione di Francesca Archibugi, Italia 2025, 110’
A seguire incontro con la regista – Conduce Angela Prudenzi – Ingresso € 3,00

Un frame tratto dal film

Illusione, di Francesca Archibugi, parte dal ritrovamento di Rosa, adolescente moldava creduta morta dopo violenze brutali. Il caso coinvolge una procuratrice e uno psicologo, dando avvio a un’indagine che si muove tra dimensione giudiziaria e ricerca interiore. Mentre la ragazza sembra nascondere la verità, emergono scenari più ampi legati allo sfruttamento e al potere. Un noir contemporaneo che intreccia thriller e dramma umano

20:30 PREMIO BIF&ST ARTE DEL CINEMA a FRANCESCA ARCHIBUGI e DOMENICO PROCACCI

PREMIO MIGLIORE CORTOMETRAGGIO SARÒ BREVE “Damiano Russo”

ROSSO DI SERA Partir un jour di Amélie Bonnin, Francia 2024, 94’ – Introduce Alessandra De Luca – Ingresso € 12,00 V ordine e loggione € 6,00

Un’immagine del film di Amélie Bonnin

Allora balliamo (Partir un jour), di Amélie Bonnin, segue Cécile, chef in procinto di aprire il suo ristorante a Parigi, costretta a tornare nel paese d’origine dopo l’infarto del padre. Qui, tra famiglia, ricordi e il ritorno di un amore passato, le sue certezze iniziano a incrinarsi. Tra musica, nostalgia e scelte irrisolte, il film diventa un racconto intimo su identità, radici e possibilità di cambiare direzione

TEATRO KURSAAL SANTALUCIA – DAY 6

Un’immagine del Teatro Kursaal dall’alto

09:30 DOPPIO TESTO – Primavera di Damiano Michieletto, Italia 2026, 110′
Incontro con il regista – Conduce Chiara Tagliaferri

Michele Riondino in una scena di Primavera

Primavera, di Damiano Michieletto, è ambientato nella Venezia del Settecento e segue Cecilia, giovane violinista cresciuta nell’Ospedale della Pietà, orfanotrofio dove le ragazze studiano musica ma vivono in una condizione di reclusione. L’arrivo di Antonio Vivaldi cambia il suo sguardo sul mondo, trasformando la musica in possibilità di libertà e ribellione. Un racconto di formazione tra arte, desiderio e ricerca di emancipazione

16:00 CONCORSO MERIDIANA Meta Morfosis di Chumilla-Carbajosa
Spagna 2026, 97’ – Presente in sala il regista – Conduce Matteo Marelli

Un frame tratto dal film

Meta Morphosis, di Chumilla-Carbajosa, è ambientato in una campagna spagnola sospesa tra realtà e visione, dove Goyo, timido postino, sviluppa un’ossessione per una palma che chiama Anita. Quando un’infestazione minaccia di distruggere tutto, il confine tra sogno e realtà si incrina e il suo corpo inizia a trasformarsi in una creatura ibrida. Isolato e sempre più lontano dal mondo, affronta una metamorfosi tanto fisica quanto interiore. Un racconto surreale e allegorico sull’identità, il desiderio e la perdita

18:30 CONCORSO MERIDIANA – Sea Sisters di Brunella Filì, Italia-Norvegia, 2026, 72’
Presenti in sala la regista e la sceneggiatrice Antonella W. Gaeta – Conduce Marzia Gandolfi

Sea Sisters di Brunella Filì

Sea Sisters racconta le storie parallele di Antonia, giovane pugliese che sogna di diventare pescatrice nonostante i limiti della sua comunità, e Sandra, donna Sami del Nord della Norvegia che ha conquistato il mare ma pagando un prezzo altissimo nella vita privata. Unite dal desiderio di autodeterminazione, le due affrontano culture e ostacoli diversi, trovando nel mare una possibilità di libertà. Un racconto visivo e simbolico sull’emancipazione femminile, tra bellezza e durezza della natura.

21:00 RETROSPETTIVA KECHICHE – Venus noir di Abdellatif Kechiche, Francia 2010, 159’

Venus noir di Abdellatif Kechiche

Venere nera, di Abdellatif Kechiche, racconta la storia vera di Saartjie Baartman, giovane donna sudafricana portata in Europa all’inizio dell’Ottocento e sfruttata come fenomeno da baraccone per il suo corpo. Esibita tra Londra e Parigi e poi oggetto di studi pseudo-scientifici, diventa simbolo di un sistema fondato su razzismo e spettacolarizzazione. Un dramma potente sulla violenza dello sguardo, lo sfruttamento e la perdita di dignità

CINEMA IL PICCOLO – DAY 6
Repliche MERIDIANA

Cinema il Piccolo di Bari

18:00 La Petite Dernière (La più piccola) di Hafsia Herzi, Francia-Germania 2025, 107’

20:30 Meta Morfosis, di Chumilla-Carbajosa Spagna 2026, 97’

MULTICINEMA GALLERIA – DAY 6

Multicinema Galleria di Bari

10:00 – SALA 1 – RETROSPETTIVA TORNATORE – Una pura formalità di Giuseppe Tornatore
Italia-Francia 1998, 108′ – Introduce Anton Giulio Mancino – Ingresso libero

Gérard Depardieu e Roman Polanski in una scena del film

Una pura formalità segue uno scrittore trovato senza documenti durante una notte di tempesta e condotto in un commissariato per un interrogatorio legato a un misterioso omicidio. Di fronte a un commissario sempre più incalzante, l’uomo fatica a ricostruire le proprie ultime ore, tra vuoti di memoria e contraddizioni. L’interrogatorio si trasforma in un confronto psicologico serrato, dove realtà e identità iniziano a sfumare. Un thriller inquieto e metafisico sul senso di colpa, la memoria e la verità.

16:00 – SALA 1 – EVENTO SPECIALE – Un Prophète di Enrico Maria Artale
Francia 2016, ep. 1-4, 218’ – Introduce Luigi Abiusi – Ingresso € 3,00

Un frame tratto dalla Serie tv

Un prophète segue Malik, giovane immigrato finito in carcere dopo un’accusa di droga, costretto a imparare rapidamente le regole di un mondo violento e gerarchico. Protetto ma anche manipolato da un potente detenuto, diventa pedina in una guerra tra fazioni criminali. Tra sopravvivenza e ambizione, Malik costruisce il proprio percorso all’interno del sistema, cercando di non perdere sé stesso. Un racconto crudo sull’ascesa, il potere e l’identità in un universo chiuso e spietato

17:00 – SALA 5 – CONCORSO PER IL CINEMA ITALIANO – Caprilegio di Margherita Laterza e Rosa Maietta, Italia 2025, 68’ – Presenti in sala le registe – Conduce Massimo Causo – Ingresso libero

Un frame del film muto

Sull’isola di Capri, Margherita ripercorre il destino della sua bisnonna adottiva, una rifugiata ebrea, scoprendo come le vite di tre donne si intreccino con l’anima oscura e magica dell’isola — dal terrore nazista fino ai giorni nostri. Caprilegio è un viaggio emotivo nel cuore nascosto di Capri, lontano dai cliché turistici, dove bellezza e oscurità convivono. Il film esplora le contraddizioni dell’isola e le sue storie non raccontate attraverso un’indagine personale che mette in relazione passato e presente. Al centro del racconto c’è Margherita Laterza, la cui ricerca nella memoria familiare la conduce a Margarete Bielschovsky, una donna ebrea tedesca fuggita dalla Germania nazista negli anni Trenta dopo la tragica perdita del marito e del figlio. In cerca di rifugio, Margarete arriva a Capri portando con sé lutto, esilio e resilienza. Sull’isola sposa Tantino, conosciuto come “l’uomo più bello di Capri”, e insieme costruiscono Villa La Gioia, luogo di incontro per artisti, intellettuali e outsider, tra cui lo scrittore Curzio Malaparte. Sotto questa apparente rinascita, tuttavia, si celano silenzi, ombre e ferite mai rimarginate. Nonostante le perdite subite, Margarete instaura un legame materno profondo e trasformativo con Carmelina, nipote del marito e futura nonna di Margherita Laterza. Attraverso le storie intrecciate di Margherita, Margarete e Carmelina, Caprilegio rivela Capri come rifugio e testimone al tempo stesso: un’isola plasmata dalla memoria, dalla sopravvivenza e dagli echi persistenti della Storia.

18:00 – SALA 4 – FRONTIERE – Dom di Massimiliano Battistella, Italia-Bosnia 2025, 81’
Incontro con il regista, Marco Di Ruzza, Sarah Eti Castellani, Biagio Di Terlizzi
Presentazione del libro curato dall’Ambasciatore Di Ruzza “Con la grinta e con il cuore” (Rubbettino) – Conduce Monica Peruzzi – Ingresso € 3,00

Un frame tratto dal film

Mirela, quarantenne bosniaca, vive a Rimini con il compagno e i due figli. Spinta da un passato irrisolto, torna a Sarajevo, dove ha vissuto fino all’età di dieci anni all’orfanotrofio Dom Bjelave. Evacuata su un convoglio umanitario allo scoppio della guerra, ritrova ora gli amici d’infanzia. Il suo viaggio si trasforma in una ricerca della madre, e di se stessa, che la conduce al villaggio montano dove era nata, nella Republika Srpska, per recuperare il certificato di nascita. Attraverso filmati d’archivio della Sarajevo assediata e ricordi intimi, intreccia la memoria personale con la storia di un intero popolo.

19:30 – SALA 6 – CONCORSO PER IL CINEMA ITALIANO – Io non ti lascio solo di Fabrizio Cattani, Italia 2025, 98’ – Presenti in sala il regista – Giorgio Pasotti, Valentina Cervi e i bambini protagonisti – Conduce Carlo Gentile – Ingresso libero

Un’immagine del film

Filo e Rullo, due amici inseparabili, partono di nascosto alla ricerca di Birillo, il cane smarrito dal padre di Filo. La loro amicizia è forte e profonda, e nulla può fermarli, nemmeno la paura del buio o il burbero montanaro Guelfo Tabacci, che sembra essere coinvolto nella scomparsa del cane. Ma dietro questa realtà apparente si nascondono eventi inaspettati, che costringeranno i due ragazzi ad affrontare prove molto più grandi di loro.

21:00 – SALA 4 – FRONTIERE – Nuns vs The Vatican di Lorena Luciano
Usa-Italia 2025, 91’ – Presente in sala la regista e le protagoniste Gloria Branciani ,
Mirjam Kovac, Laura Sgro e Federica Tourn – Conduce Marzia Gandolfi – Ingresso € 3,00

Un frame tratto dal film di Lorena Luciano

Nuns vs. The Vatican racconta la storia di Gloria, un’ex suora che osa sfidare il Vaticano. Portando alla luce verità che la Chiesa avrebbe voluto seppellire, innesca una battaglia che nessuna suora avrebbe mai dovuto combattere, scuotendo l’istituzione dalle sue fondamenta.

21:00 – SALA 5 – RETROSPETTIVA TORNATORE – La corrispondenza di Giuseppe Tornatore
Italia 2016, 122’ – Ingresso libero

Jeremy Irons e Olga Kurylenko in una scena del film

La corrispondenza, di Giuseppe Tornatore, segue Amy, giovane studentessa di astrofisica e stuntwoman, legata a una relazione a distanza con il professor Ed. Quando l’uomo muore improvvisamente, continua però a inviarle messaggi, video e lettere, grazie a un sistema organizzato prima della sua scomparsa. Tra presenza e assenza, il loro rapporto si trasforma in un legame sospeso nel tempo. Un melodramma sul confine tra amore, memoria e perdita

TEATRO ANCHECINEMA – DAY 6

Teatro Anchecinema di Bari

18:00 A SUD – Elvira Notari. Oltre il silenzio di Valerio Ciriaci
Italia-USA 2025, 89’ – Presente in sala la produttrice Antonella Di Nocera

Un’immagine del documentario

Appena tre lungometraggi, due brevi documentari e alcuni frammenti, è ciò che resta della filmografia di Elvira Notari, la prima regista donna italiana. Se la sua vita rimane in parte un enigma – non ha lasciato lettere né diari, e poche sono le fotografie che la ritraggono – oggi, a 150 anni dalla nascita, la sua opera è al centro di un rinnovato interesse. Protagonista dell’età d’oro del muto napoletano, Elvira realizzò oltre 60 film che, intrecciando cultura popolare e uno sguardo autentico sulla vita della città, conquistarono il pubblico da Napoli alle Little Italy degli Stati Uniti. Con l’avvento del sonoro, e colpita dalla censura fascista, abbandonò il cinema nel 1930 e la sua opera cadde nel silenzio. Oggi Elvira torna al centro della scena grazie al lavoro di studiosi e artiste che ne recuperano l’eredità e la reinterpretano attraverso la creazione di nuove opere. Intrecciando memoria storica e riscoperta contemporanea, Elvira Notari. Oltre il silenzio restituisce il ritratto vivo e articolato di una pioniera del cinema che torna a risuonare nel presente.

A seguire

‘A santanotte di Elvira Notari Italia 1922, 61’. Muto Cineconcerto di Silent Frame Music Ensemble – Conduce Livio Costarella – Ingresso € 3,00

’A santanotte, di Elvira Notari, racconta la storia di Nanninella, giovane lavoratrice costretta a mantenere il padre violento e alcolizzato. Divisa tra l’amore sincero per Tore e le pressioni del padre, che vuole darla in sposa a un uomo interessato solo al proprio tornaconto, la sua vita precipita in una spirale di tragedia. Tra inganni, accuse e destino avverso, il film diventa un dramma popolare sulla condizione femminile e sulle ingiustizie sociali nella Napoli del primo Novecento

CIRCOLO DELLA VELA – DAY 6

Il circolo della vela di Bari

17.30 IL SEGRETO DELL’ATTRICE con Tecla Insolia – Conduce Piera Detassis – Ingresso libero

Tecla Insolia e Piera Detassis

LEGGI ANCHE

RECENSIONI I Mio fratello è un vichingo: ridere nel caos, cercare sé stessi tra le macerie

BIF&ST DIGITAL DAILY BY HOT CORN – DAY 5

RECENSIONI I Cena di classe: il ritratto sincero di una generazione in bilico

Lascia un Commento

VIDEO I Ritorno al tratturo: la nostra intervista a Filippo Tantillo e Francesco Cordio

INTERVISTE I Devozioni, Pannone si racconta: il sacro nel mondo di oggi e il documentario