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BIF&ST DIGITAL DAILY BY HOT CORN – DAY 3

Premi, retrospettive e concorso italiano: il terzo giorno segna il cuore del festival tra memoria e presente

BARI – Terzo giorno dalla Puglia. A questo punto del festival si cominciano a riconoscere i volti, i percorsi, perfino i silenzi tra una proiezione e l’altra. Il Bif&st prende una forma più precisa, quasi familiare per noi di Hot Corn. Il Teatro Petruzzelli, ancora una volta, è il centro di questa energia: La farfalla impazzita di Kiko Rosati apre il dialogo con il pubblico insieme a Elena Sofia Ricci, mentre Il posto dell’anima riporta in sala un pezzo importante di cinema italiano, accompagnato da Riccardo Milani e da un cast che racconta, ancora oggi, la forza di quel film. La sera, poi, diventa momento di celebrazione e di passaggio: i premi a Elena Sofia Ricci e Alessandro Gassmann segnano un riconoscimento che è insieme artistico e simbolico, prima di lasciare spazio a Antartica – Quasi una fiaba di Lucia Calamaro, che tiene insieme immaginazione e presente.

Ma il festival, come sempre, vive anche altrove. Al Kursaal Santalucia la retrospettiva dedicata ad Abdellatif Kechiche riporta lo sguardo alle origini di un autore centrale del cinema contemporaneo, mentre al Multicinema Galleria convivono memoria e scoperta: da Ennio di Giuseppe Tornatore, che attraversa la musica e il cinema come un unico racconto, fino ai titoli del concorso italiano, dove nuove voci e nuove forme continuano a prendere spazio, tra Santi e vampiri (Sampyr) e Era di Vincenzo Marra. Nel Day 3 il nostro digital daily continua a muoversi dentro questo flusso: scegliere, collegare, capire. Raccontare non solo cosa succede, ma perché vale la pena esserci.

TEATRO PETRUZZELLI – DAY 3

Il teatro Petruzzelli

9:30 INCONTRI DI CINEMA – La farfalla impazzita di Kiko Rosati – Italia 2025, 80’ Segue incontro con Elena Sofia Ricci – Conduce Angela Prudenzi – Ingresso libero

Una scena de La farfalla impazzita con Elena Sofia Ricci

La farfalla impazzita racconta la storia vera di Giulia Spizzichino, ebrea romana sopravvissuta alla Shoah, segnata dalla perdita di gran parte della sua famiglia tra le Fosse Ardeatine e Auschwitz. A distanza di cinquant’anni, la scoperta della presenza in Argentina del criminale nazista Erich Priebke riapre le ferite del passato e la spinge a intraprendere una battaglia pubblica per ottenere giustizia. Un percorso doloroso ma necessario, tra memoria, testimonianza e responsabilità

17:00 POMERIGGIO AL PETRUZZELLI – Il posto dell’anima di Riccardo Milani – Italia 2003, 107’ – Presentazione con il regista e Paola Cortellesi, Michele Placido, Silvio Orlando
Al termine della proiezione – Incontro con Riccardo Milani – Conduce Piera Detassis – Ingresso libero

Silvio Orlando in una scena de Il posto dell’anima

Il posto dell’anima racconta la lotta di un gruppo di operai di una fabbrica di pneumatici destinata alla chiusura da parte di una multinazionale. Al centro, le storie intrecciate di Antonio, Salvatore e Mario, tra resistenza collettiva e fragilità personali. Mentre la protesta cresce e arriva fino ai media, emergono tensioni, sacrifici e disillusioni. Un racconto corale sul lavoro, la dignità e il rischio di perdere non solo un impiego, ma un’intera identità.

20:30 PREMIO BIF&ST ARTE DEL CINEMA a ELENA SOFIA RICCI

PREMIO BIF&ST NUOVA FIERA DEL LEVANTE a ALESSANDRO GASSMANN

ROSSO DI SERA  Antartica – Quasi una fiaba di Lucia Calamaro – Italia 2025, 93’
Presenti in sala la regista e gli attori: Barbara Ronchi e Silvio Orlando – Conduce Angela Prudenzi – Ingresso € 12,00 V ordine e loggione € 6,00

I protagonisti della serata al Teatro Petruzzelli

Sinossi di AntarticaQuasi una fiabaUna piccola comunità di scienziati, irraggiungibile per otto mesi l’anno, guarda al futuro della specie umana, cercando cose che ancora non capisce. Non Conosce. Non sa. Cose sopra e sottoterra. L’arrivo di Maria Medri (Barbara Ronchi), genio forastico e cocciuto, nella base più isolata dell’Antartide, metterà in crisi i progetti del capomissione Fulvio Cadorna (Silvio Orlando), suo mentore. Fulvio e Maria sono simili, sono legati, sono complici. Ma come spesso capita, tutti vogliono la stessa cosa, fino al giorno in cui ognuno vuole la sua.
Un conflitto scientifico, ideologico, affettivo.

TEATRO KURSAAL SANTALUCIA – DAY 3

16:00 CONCORSO MERIDIANA Man of the House di Andamion Murataj
Albania-Italia-Austria-Kosovo-Croazia-Nord Macedonia 2025, 105’
Presenti in sala il regista e il produttore Ilyr Butka – Conduce Luigi Abiusi

Un frame di Man of the House di Andamion Murataj

Man of the House segue la storia di Fran, una donna che ha scelto di vivere come uomo secondo l’antica tradizione albanese delle “vergini giurate”. Quando si trova a dover accogliere e crescere la nipote rimasta orfana, il suo equilibrio si incrina. Tra identità, affetti e libertà, Fran è costretta a confrontarsi con una scelta radicale: restare ciò che è diventata o tornare a ciò che ha sempre represso. Un dramma intimo sul rapporto tra ruolo sociale e desiderio personale

19:00 CONCORSO MERIDIANA Beachcomber di Aristotelis Maragkos
Grecia 2025, 92’ – Presente in sala il regista – Conduce Marzia Gandolfi

Un’immagine di Beachcomber

Beachcomber racconta la storia di Elias, un uomo ossessionato dal mito del padre marinaio, le cui avventure racconta come fossero proprie. Determinato a dimostrare il proprio valore, coinvolge un gruppo di emarginati in un’impresa impossibile: costruire una nave con rottami per salpare verso il mare aperto. Tra sogno e illusione, mentre il legame del gruppo cresce, Elias perde progressivamente il contatto con la realtà. Un racconto poetico e allegorico su identità, desiderio e fuga

21:30 RETROSPETTIVA KECHICHE – La faute à Voltaire (Tutta colpa di Voltaire)
di Abdellatif Kechiche Francia 2000, 131’ – Introduce Marzia Gandolfi

I protagonisti in un frame di La faute à Voltaire

Tutta colpa di Voltaire segue Jallel, giovane tunisino che lascia il suo paese per raggiungere clandestinamente la Francia in cerca di una vita migliore. A Parigi si scontra con la realtà degli emarginati, tra lavori precari, relazioni instabili e tentativi falliti di integrazione. Tra incontri, illusioni e cadute, il suo percorso diventa un viaggio umano dentro la solitudine e la speranza. Un esordio intenso di Kechiche sul tema dell’immigrazione e dell’identità

CINEMA IL PICCOLO – DAY 3
repliche Meridiana

Cinema il Piccolo di Bari

18:00 A War on Women di Raha Shirazi 

Questo documentario, A War on Women, offre un’esplorazione innovativa del movimento femminista in Iran, tracciandone le radici dagli anni ’60 a oggi. Per la prima volta, un film collega i punti di questa vasta linea temporale, scoprendo come decenni di attivismo femminile – prima e dopo la Rivoluzione islamica del 1979 – abbiano dato forma alla storica rivolta di oggi. Il film mostra come la continua lotta per l’uguaglianza in Iran, spesso affrontata con una brutale repressione, sia culminata in un movimento che non solo sta scuotendo un regime, ma sta anche ispirando il mondo.
Attraverso le storie intrecciate di sette donne straordinarie, A War on Women fa rivivere le battaglie personali e collettive che hanno definito la lotta femminista in Iran.

20.30 Man Of The House di Andamion Murataj

Man of the House segue la storia di Fran, una donna che ha scelto di vivere come uomo secondo l’antica tradizione albanese delle “vergini giurate”. Quando si trova a dover accogliere e crescere la nipote rimasta orfana, il suo equilibrio si incrina. Tra identità, affetti e libertà, Fran è costretta a confrontarsi con una scelta radicale: restare ciò che è diventata o tornare a ciò che ha sempre represso. Un dramma intimo sul rapporto tra ruolo sociale e desiderio personale

MULTICINEMA GALLERIA – DAY 3

10:00 SALA 1 – RETROSPETTIVA TORNATORE – Ennio di Giuseppe Tornatore – Italia 2021, 150’ – Introduce Ugo Sbisà – Ingresso libero

Ennio Morricone e Giuseppe Tornatore all’inizio delle riprese di Ennio

Ennio è il documentario con cui Giuseppe Tornatore rende omaggio a Ennio Morricone, ripercorrendone la vita e la straordinaria carriera, dagli esordi fino all’Oscar per The Hateful Eight. Attraverso interviste, materiali d’archivio e celebri sequenze cinematografiche, emerge il ritratto intimo e artistico di un compositore che ha rivoluzionato il rapporto tra musica e cinema. Un racconto corale che unisce memoria, emozione e storia del nostro immaginario

17:00 SALA 6 – CONCORSO PER IL CINEMA ITALIANO – Santi e vampiri (Sampyr) di Serena Porta Italia 2026, 60’ – Presenti in sala la regista, la produttrice Flora Fiume e lo sceneggiatore Corrado Azzollini    –     A seguire  Ritorno al tratturo di Francesco Cordio Italia 2026, 54’ Presente in sala il regista – Conduce Massimo Causo – Ingresso libero

Un’immagine di Santi e vampiri (Sampyr) di Serena Porta

Tra fede e superstizione, il vampiro rivela l’anima segreta della nostra cultura. È un viaggio corale nell’Italia meno esplorata, dove studiosi, storici, antropologi e divulgatori ricostruiscono il mito del vampiro come fenomeno culturale e antropologico radicato nel nostro immaginario. Lontano dall’horror convenzionale, il documentario affronta la figura del “ritornante” attraverso contaminazioni balcaniche, sepolture apotropaiche e credenze cristiane che, nel corpo non decomposto, hanno visto tanto il segno del demoniaco quanto la reliquia del santo. Sampir è un viaggio visivo e concettuale in cui il vampiro diventa specchio delle inquietudini collettive: eros e tabù, immortalità e paura della morte, alterità e desiderio, rivelando come questa creatura, sospesa tra vita e non vita, resti ancora oggi una potente chiave di lettura del nostro immaginario dell’identità collettiva italiana.

Un’immagine tratta dal film Ritorno al tratturo

In Italia esistono luoghi dove raggiungere una scuola o un ospedale richiede ore di viaggio. Luoghi dove non c’è rete, non c’è segnale. Queste sono le Aree Interne: coprono il 60% del territorio nazionale e sono abitate da 13 milioni di persone, un quarto della popolazione. Vivere qui è difficile; sognare qui lo è ancora di più. Eppure, qualcosa si sta muovendo. Agricoltori, pastori, artigiani, piccoli imprenditori e studenti: restare oggi nelle Aree Interne significa costruire nuove comunità. Queste reti locali emergono come alternativa a un modello di sviluppo che divora risorse, consuma suolo, inquina e produce ricchezza per pochi e miseria per molti. Esse rappresentano l’essenza dell’azione collettiva contro l’ideologia dominante del “si salvi chi può”. Tutto questo non è mai così evidente come sulle dolci montagne del Molise, attraversate per millenni da un flusso costante di animali e persone lungo il tratturo. Questo “grande fiume verde”, largo cento metri e lungo centinaia di chilometri, ha collegato per secoli i popoli d’Europa con quelli del Mediterraneo. È un’esperienza nomade che ha plasmato profondamente la loro identità. Le persone incontrate in questo viaggio parlano di mobilità e leggerezza, di artigianato e ricerca dell’essenziale. Nel loro lavoro quotidiano, esse si prendono cura di questi paesaggi mozzafiato e salvaguardano la biodiversità da cui dipende il futuro della nostra specie.

17:30 SALA 1 EVENTO SPECIALE Guerrieri – La regola dell’equilibrio di Gianluca Maria Tavarelli Italia 2026 puntata 3, 100’ – Presenti in sala il regista e gli attori Alessandro Gassmann, Michele Venitucci, la sceneggiatrice Doriana Leondeff e Maria Pia Ammirati, direttrice di Rai Fiction – Conduce Carlo Gentile – Ingresso libero

Alessandro Gassmann in un’immagine tratta dalla serie Tv

Guerrieri – La regola dell’equilibrio segue Guido Guerrieri, avvocato penalista brillante ma inquieto, alle prese con casi complessi e con una vita privata in crisi. Tra processi, indagini e dilemmi morali, ogni difesa diventa per lui una questione personale, mettendo continuamente in discussione verità e giustizia. Ambientata a Bari e tratta dai romanzi di Gianrico Carofiglio, la serie mescola legal drama e introspezione, con al centro un uomo sospeso tra razionalità ed emozione

18:00 SALA 4 PER IL CINEMA ITALIANO – Devozioni di Gianfranco Pannone – Italia 2026, 80’
Presente in sala il regista – Conduce Matteo Marelli – Ingresso libero

Una scena tratta da Devozioni di G. Pannone

Devozioni, di Gianfranco Pannone, intreccia storie diverse — monaci, fedeli, artisti e persone comuni — per raccontare il rapporto profondo tra sacro e quotidianità nella Lucania appenninica. Tra processioni, tradizioni e paesaggi segnati dal vento e dalle pale eoliche, emerge una terra sospesa tra passato e presente. Il documentario diventa così una riflessione intima sulla fede, ancora oggi radicata nelle comunità locali come bisogno essenziale e identitario.

19:00 SALA 5 – FRONTIERE – Leaving Eden di Genc Permeti – Albania-Polonia-Italia-Kosovo 2026, 89’ – Presente in sala il regista – Conduce Luigi Abiusi – Ingresso € 3,00

Il poster di Leaving Eden di Genc Permeti

Abbandonando il paradiso è ambientato in un mondo post-apocalittico, sessant’anni dopo una catastrofe nucleare. Il giovane Niko cresce convinto che il luogo in cui vive sia un paradiso da difendere, alimentato dall’odio verso chi sta oltre i confini imposti. Ma l’incontro con una ragazza dell’altra fazione incrina le sue certezze, aprendo una spirale di violenza e dubbi. Un racconto distopico sull’illusione, la paura dell’altro e il difficile percorso verso la consapevolezza

20:30 SALA 6 – CONCORSO PER IL CINEMA ITALIANO – Era di Vincenzo Marra – Italia 2025, 93’ – Presente in sala il regista – Conduce Anton Giulio Mancino – Ingresso libero

I protagonisti di Era in una scena del film

Era segue Lina, anziana napoletana piena di energia e determinazione, che continua a gestire la propria vita e quella della sua famiglia nonostante l’età. Quando un malore la costringe a rinunciare all’indipendenza, è obbligata a confrontarsi con una nuova realtà e con l’arrivo di una badante straniera. Da questo incontro nasce un legame inatteso che mette in discussione abitudini, solitudini e affetti. Una commedia umana e malinconica su famiglia, identità e nuove forme di convivenza.

21:00 SALA 1 – RETROSPETTIVA TORNATORE – Malèna di Giuseppe Tornatore – Italia-Usa 2000, 108’ – Ingresso libero

Monica Bellucci in una scena del film

Malèna racconta la storia di Renato, adolescente siciliano durante la Seconda guerra mondiale, ossessionato dalla bellissima Malèna, donna sola e misteriosa rimasta senza il marito al fronte. La sua bellezza la rende oggetto di desiderio degli uomini e di odio delle donne, trasformandola in vittima di pettegolezzi e isolamento. Attraverso lo sguardo di Renato, il film diventa un racconto di formazione e insieme il ritratto crudele di una comunità. Un dramma sul desiderio, la solitudine e il giudizio collettivo.

21:00 SALA 4 – FRONTIERE – Il quieto vivere di Gianluca Matarrese Italia-Svizzera 2025, 87’
Presente in sala il regista e gli attori Imma Magno Capalbo, Maria Luisa Magno, Gianni Andrea Magno – Conduce Matteo Marelli – Ingresso € 3,00

Un frame tratto dal film

Il quieto vivere racconta la guerra quotidiana tra due cognate, Luisa e Imma, costrette a convivere in una palazzina di un isolato borgo calabrese. Tra insulti, rancori e piccoli dispetti, il conflitto familiare diventa una tragicommedia continua, osservata da un coro di parenti che tenta invano di ristabilire la pace. Ispirato a una storia vera, il film mescola documentario e finzione per restituire un ritratto ironico e spietato della famiglia e delle sue dinamiche

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