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Dal 23 febbraio al cinema Lo Scuru, il film d’esordio di Giuseppe William Lombardo

Un’opera prima che riscrive l’immaginario dell’isola in chiave oscura e contemporanea

ROMA – Liberamente ispirato all’omonimo romanzo di Orazio Labbate (Bompiani), Lo Scuru porta per la prima volta sul grande schermo l’universo visionario del gotico siciliano, trasformandolo in un’opera cinematografica originale, inquieta e profondamente radicata nel territorio.
Realizzato interamente in Sicilia, il film è espressione della rinnovata vitalità produttiva dell’isola, sempre più laboratorio creativo capace di attrarre e generare cinema d’autore. Negli ultimi anni la Sicilia ha consolidato un tessuto produttivo dinamico e indipendente, in cui nuove realtà si affiancano a maestranze esperte, contribuendo a costruire un’identità cinematografica contemporanea, libera dagli stereotipi e pronta a sperimentare linguaggi e immaginari.

In questo contesto, Lo Scuru sceglie di raccontare l’isola da una prospettiva lontana dall’immaginario turistico e folkloristico, addentrandosi in una dimensione più oscura, spirituale e identitaria. Al centro del racconto c’è l’odissea interiore di un giovane che ritorna nella sua terra natale per confrontarsi con incubi e antichi dolori, in un luogo in cui superstizione e memoria collettiva continuano a esercitare un’influenza profonda. Attraverso una messa in scena rigorosa e un forte lavoro sull’atmosfera, il film costruisce un universo narrativo sospeso, in cui si intrecciano intimità e tensione collettiva, passato irrisolto e presente, fede e laicità. Un viaggio catartico tra realtà e visione, dove si scontrano credo e ragione, scienza e superstizione, colpe ereditarie e responsabilità condivise.

A sostenere il film, le solide interpretazioni di Fabrizio Falco, Daniela Scattolin, Simona Malato, Vincenzo Pirrotta e Fabrizio Ferracane. Con Lo Scuru, Lombardo firma un debutto personale e radicale che si inserisce nel solco di un cinema indipendente di ricerca, capace di osare e di restituire allo spettatore un’esperienza immersiva e perturbante.

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