ROMA – Torna il BIF&ST – Bari International Film&Tv Festival, giunto alla sua 17esima edizione. Il Festival si prepara a una nuova edizione all’insegna dell’apertura internazionale e del dialogo culturale. La direzione artistica del BIF&ST è affidata ancora una volta a Oscar Iarussi, giornalista e critico cinematografico, alla guida del festival per il secondo anno consecutivo. La manifestazione, promossa dalla Regione Puglia, è realizzata dalla Fondazione Apulia Film Commission, presieduta da Anna Maria Tosto e diretta da Antonio Parente, con il sostegno del Comune di Bari, dell’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro” e di altri partner che saranno annunciati successivamente.
Il BIF&ST rafforza il proprio profilo internazionale puntando in particolare sul cinema europeo e mediterraneo, considerato uno spazio privilegiato di confronto tra linguaggi, identità e comunità diverse.
All’interno del percorso del BIF&ST si inserisce il Concorso Internazionale Meridiana, che vedrà come presidente di giuria Roberto Andò, regista e scrittore tra i nomi più significativi del cinema europeo contemporaneo. Nato a Palermo nel 1959, Andò ha attraversato cinema, teatro e pensiero filosofico, costruendo una poetica rigorosa e riconoscibile anche grazie alle collaborazioni con autori come Rosi, Fellini, Cimino e Coppola. I suoi film, da Viva la libertà a Le confessioni, fino ai più recenti La stranezza e L’abbaglio, restituiscono uno sguardo capace di tenere insieme memoria storica e urgenze del presente, in sintonia con l’identità del BIF&ST .
Le serate di apertura e chiusura della 17ª edizione del BIF&ST saranno affidate a Irene Maiorino, che accompagnerà Oscar Iarussi sul palco. Attrice dalla carriera trasversale tra cinema, teatro e televisione, Maiorino è reduce dal successo de L’Amica Geniale e sarà prossimamente protagonista di nuovi progetti per HBO Max e Netflix, oltre che al cinema nel ruolo di Grazia Deledda.
Il BIF&ST parteciperà inoltre alle celebrazioni per il centenario di Dario Fo, aderendo alle iniziative della Fondazione Fo Rame. Tra gli appuntamenti in programma, la proiezione de Lo svitato di Carlo Lizzani (1956), che sarà introdotta da Jacopo Fo, protagonista anche di un incontro con gli studenti dedicato all’eredità artistica e civile del Premio Nobel.
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