ROMA – Mara Fondacaro ha scritto Il primo figlio e, in seguito, ha capito che quella sarebbe stata la prima storia da lei interamente raccontata, segnando così il suo esordio alla regia. È venuta a trovarci in redazione per parlare di questa prima esperienza e di ciò che l’ha spinta a mettersi dietro la macchina da presa. Ci ha spiegato che si tratta di una storia a cui teneva profondamente e che sentiva come sua, estremamente personale. l’autrice racconta di aver avuto a lungo un incubo ricorrente: partorire un serpente nero. Immagini caotiche e disturbanti che l’hanno guidata verso la realizzazione di questa opera. Il film nasce da un’idea di intreccio tra maternità e lutto.
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