ROMA – Anni Settanta e lo scandalo dell’industria erotica, ma anche il periodo in cui le donne erano relegate a ruoli più “familiari”. Mrs Playmen restituisce un’epoca ricca di avvenimenti politici intensi – in questo denso periodo di trasformazione – si trova Adelina Tattilo, protagonista di Mrs Playmen. Il personaggio non è che un colpo di fulmine per Carolina Crescentini, che ci racconta durante la nostra intervista al Corner presso lo Spazio della Fondazione Roma Lazio Film Commission la passione e la determinazione con cui ha inseguito e conquistato questo ruolo, confessando quanto si sia innamorata di una donna così complessa e rivoluzionaria. Con lei abbiamo ripercorso l’epoca in cui è ambientata la serie, tra temi sociali, battaglie di libertà e trasformazioni culturali che ancora oggi risuonano attuali. Carolina si sente in un momento di grande maturità artistica: pronta a dare voce a una figura femminile forte, autentica e in piena evoluzione in un’epoca dove la donna aveva poca voce.
Adelina Tattilo è Mrs. Playmen, direttrice della prima rivista erotica italiana nella Roma degli anni ’70. Un’imprenditrice visionaria e coraggiosa in un mondo che non era pronto a donne come lei. Cattolica e madre, ma anche anticonformista e ribelle, Adelina sfida le convenzion. Dopo l’abbandono del marito, Saro Balsamo, decide di prendere in mano il destino della rivista e reinventarla, trasformando Playmen in un rivista sensuale e raffinata. Attorno a lei si raccoglie una squadra di giovani creativi e intellettuali che, numero dopo numero, scardinando i tabù e affrontando la censura. Nella Roma dell’epoca, Adelina diventa simbolo di una rivoluzione culturale e di una femminilità nuova, capace di cambiare lo sguardo di un intero Paese.
Carolina Crescentini ha voluto sottolineare come la serie affronti numerosi temi di grande rilievo, tra cui i movimenti studenteschi, i matrimoni riparatori, lo stupro — all’epoca considerato ancora una lesione al pubblico pudore — e molti altri. Ora su Netflix.
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