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Memory di Vladlena Sandu apre le Giornate degli Autori 2025: un viaggio nel passato contro l’orrore

Il debutto della regista, rifugiata politica e testimone della guerra, inaugura la 22ª edizione delle Giornate degli Autori con un film poetico e autobiografico che riflette sulla memoria, la violenza e la possibilità di un futuro diverso.

VENEZIA – Un titolo che è già un manifesto: Memory inaugura la 22ª edizione delle Giornate degli Autori. A firmarlo è Vladlena Sandu, cineasta nata in Crimea, cresciuta in Cecenia e da anni rifugiata politica nei Paesi Bassi, qui al suo esordio nel lungometraggio. Il film è un racconto intimo e autobiografico, un esercizio poetico che attraversa i ricordi d’infanzia per affrontare una domanda lacerante: come interrompere il meccanismo circolare della violenza, quella spirale che segna i bambini e si tramanda di generazione in generazione?

Un interrogativo che dialoga con i temi al centro della Mostra del Cinema di Venezia 82 e che trova eco nella campagna Ripud1A di EMERGENCY, sostenuta proprio dalle Giornate degli Autori, dove l’orrore delle guerre e la morte vengono messi a nudo per essere condannati senza esitazione. “Il film di Vladlena Sandu – sottolineano la direttrice artistica Gaia Furrer e il delegato generale Giorgio Gosetti – è un invito a coltivare il senso del ricordo e il valore delle nostre radici. Senza una riflessione sul passato, non può esistere futuro.”

Fondate nel 2004 dalle associazioni degli autori ANAC e 100autori, le Giornate degli Autori sono oggi una piattaforma imprescindibile per il cinema di qualità e per i talenti emergenti all’interno della cornice veneziana. L’edizione 2025 porta in concorso 10 film e 5 eventi speciali, accanto alle Notti Veneziane, alle conversazioni di Miu Miu Women’s Tales e a Cineasti in dialogo. Un programma che affronta i nodi più urgenti della contemporaneità: dall’orrore delle guerre alla tragedia umanitaria di Gaza, fino alla difesa della libertà di parola e di stampa.

Alla Casa degli Autori, in Sala Laguna e in Sala Perla, le Giornate tornano così a essere laboratorio e luogo d’incontro: uno spazio dove scoprire il cinema del coraggio e comprendere il nuovo. E Memory di Vladlena Sandu ne è il punto di partenza più eloquente.

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