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Nudes | La bella serie di Laura Luchetti e l’incubo (s)conosciuto del revenge porn

Tre protagonisti (Peluso, Agio, Maupas) e il dramma dell’intimità violata per la serie RaiPlay

Nudes
I protagonisti di Nudes

ROMA – Ombre e luci, tormenti e ingenuità, vittime e carnefici. A dividere gli opposti una linea flebile, quasi invisibile, che traccia verticalmente il senso di Nudes, serie antologica (dal 20 aprile su RaiPlay) diretta con estrema sensibilità da Laura Luchetti. Tre storie che non si intrecciano mai, avendo però un comune denominatore: il revenge porn. Un tema complicato, mai totalmente compreso, eppure drammatico e distruttivo per chi è condiviso – senza consenso – tra le chat di Whatsapp. Un video rubato e uno scatto sfocato, la divulgazione spesso ricattatoria di un’intimità macchiata da cattiveria e stupidità.

Nudes
Fotinì Peluso è Sofia. Foto Credits: Livia Scaramuzzino

Tre storie, dicevamo, di tre adolescenti che, appunto, si ritrovano a fare i conti con la divulgazione di immagini estremante private, ritrovandosi ad essere al centro di una tempesta. Quel revenge porn ascoltato di sfuggita durante un noioso telegiornale. Ma cos’è? Com’è stato possibile esserne stati risucchiati? Ed ecco Vittorio, Sofia, Ada. La provincia, le canzoni da cantare, le feste dopo scuola, i primi amori e tre teenager come tanti, travolti da un gesto (in)consapevole destinato a solcare le loro vite. Ad interpretarli i giovani quanto eccellenti Nicolas Maupas, Fotinì Peluso e, al suo debutto (non facile, eppure coraggioso e talentuoso), Anna Agio; se, con loro, il domani del cinema italiano è decisamente brillante, è anche per merito di ruoli come questi.

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Anna Agio è Ada. Foto Credits: Livia Scaramuzzino

Affatto semplice caricarsi di responsabilità, andando a parlare ai più giovani e ai più grandi, abbracciando empaticamente tre ruoli che, a guardare bene, sono tre facce delle stessa medaglia. E Nudes di Laura Luchetti, tratta dall’omonimo teen drama norvegese, ha anche il merito di proseguire un nevralgico discorso narrativo (iniziato con una serie cult come Skam e, in parte, con Baby), che mette al centro un’età determinante ma troppo spesso etichettata, semplificata e sminuita. È proprio durante l’adolescenza che si costruiscono o si infrangono i sogni. Perché sono le ragazze e i ragazzi ad essere i veri e legittimi proprietari del futuro. Un futuro che, però, può essere infangato dalle conseguenze devastanti di una foto finita sugli smartphone di tutta la classe.

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Nicolas Maupas è Vittorio. Foto Credits: Livia Scaramuzzino

Così, Nudes, andrebbe visto e andrebbe concettualmente fatto vedere a scuola; andrebbe spiegato che l’intimità rubata e pubblicata è un gesto spregevole, pericoloso e meschino. Lo vediamo – metaforicamente – dagli occhi impauriti di Sofia e di Ada, lo percepiamo dallo sguardo assente di Vittorio, nel momento in cui comprende che sta per affrontare le conseguenze della sua ingiustificabile azione. Un punto di non ritorno, una sorta di confine che separa l’universo di questi ragazzi. Ma, nonostante il dramma e l’incubo, Laura Luchetti non abbandona mai il punto focale: ovvero dare loro voce, dare loro un’identità e (ri)dare loro speranza. Perché il futuro non debba più far paura.

Nudes, l’intervista a Fotinì Peluso e Anna Agio:

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