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Woody Allen rende omaggio a Diane Keaton: “Il suo volto e la sua risata illuminavano ogni luogo”

Il regista racconta con parole intime il legame artistico e umano con la sua musa, celebrando la loro complicità dentro e fuori dallo schermo.

Woody Allen e Diane Keaton

ROMA – In un tributo toccante e malinconico pubblicato su The Free Press, Woody Allen ha voluto ricordare Diane Keaton, attrice, amica e compagna d’arte che ha segnato in modo profondo la sua carriera e la sua vita. Nel testo, il regista newyorkese ripercorre il loro primo incontro e la straordinaria intesa che li ha legati per oltre cinquant’anni.

«Quando la vidi per la prima volta, pensai che se Huckleberry Finn fosse diventato donna, sarebbe stata lei», scrive Allen, raccontando di essere rimasto colpito dalla sua energia libera e dal suo spirito anticonformista. Poi aggiunge: «Il suo volto e la sua risata illuminavano ogni luogo in cui entrava. Era impossibile non amarla».

Allen e Diane Keaton si conobbero alla fine degli anni Sessanta, lavorando insieme in teatro prima di approdare al cinema. La loro collaborazione diede vita a una delle coppie più iconiche della storia del grande schermo, culminata con Io e Annie (Annie Hall), che valse all’attrice l’Oscar nel 1978. Da Manhattan a Interiors, da Crimini e misfatti a Manhattan Murder Mystery, la Keaton divenne non solo la musa di Allen, ma la personificazione del suo immaginario: ironica, fragile, brillante, profondamente umana.

Nel suo ricordo, il regista non si sofferma solo sull’artista, ma sulla donna Diane Keaton: «Dopo che la nostra storia è finita, non ho mai smesso di cercare la sua opinione. Non mi importava delle recensioni, mi importava solo di cosa pensasse lei». Parole che rivelano un affetto rimasto intatto, al di là del tempo e delle vicende personali. «Un mondo senza Diane è più grigio», conclude Allen, «ma restano i film. E la sua risata, quella sì, continuerà a risuonare per sempre».

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