ROMA – Warner Bros non si fonderà più con Netflix, la proposta di Paramount Skydance è stata ben troppo superiore e ha avuto la meglio. La proposta iniziale era quella di 83 miliardi di dollari da parte di Netflix e Ted Sarandos aveva solo 4 giorni per proporre qualcosa di ancora più appetibile, ma con un comunicato ufficiale ha poi rinunciato all’opportunità.
Secondo quanto reso noto da Warner Bros. Discovery, il consiglio di amministrazione insieme ai propri consulenti legali e finanziari stavano esaminato le modifiche apportate all’offerta di integrazione presentata da Netflix. La società aveva precisato che avrebbe valutato attentamente ogni aggiornamento della proposta prima di assumere una posizione definitiva. Nel frattempo restava valida l’intesa con la piattaforma di streaming. Il gruppo ha inoltre chiarito che, qualora la proposta alternativa sostenuta da Paramount Global e Skydance Media doveva essere ritenuta economicamente e strategicamente più vantaggiosa, l’accordo con Netflix si sarebbe interrotto. Il voto doveva avvenire il 20 marzo.
David Ellison, alla guida di Skydance Media nell’operazione con Paramount Global, ha accolto con entusiasmo le indiscrezioni circolate nelle ultime ore. Il manager ha sottolineato come il riconoscimento, da parte degli azionisti, del valore della proposta rappresenti un segnale importante della solidità del progetto industriale presentato. Ted Sarandos ha provato in tutti i modi a trovare appoggi utili, tuttavia dopo poche ore ha rinunciato all’accordo ufficialmente.
Nella nuova offerta, Paramount Global avrebbe ritoccato al rialzo la componente in contanti, portando a 31 dollari il corrispettivo per ciascuna azione. La proposta includerebbe inoltre l’impegno a farsi carico dei 2,8 miliardi di dollari necessari per sciogliere l’intesa attualmente in essere con Netflix. Il piano prevede anche la copertura di oltre 1,5 miliardi di dollari legati alle spese dell’operazione di integrazione, oltre a ulteriori clausole finanziarie ritenute particolarmente favorevoli dagli azionisti. Elementi che, nel complesso, rafforzerebbero il profilo competitivo dell’offerta sul tavolo. Secondo le informazioni circolate, l’offerta complessiva avanzata dallo studio ammonterebbe a 108 miliardi di dollari interamente in contanti per assumere il controllo di Warner Bros. Discovery.
Nel proprio comunicato ufficiale, Netflix ha risposto di non avere intenzione di rilanciare l’offerta con Warner Bros dopo essere stata aggiornata sugli ultimi sviluppi della trattativa. La società ha spiegato che, alla luce delle nuove condizioni emerse, l’intesa in discussione non risulterebbe più sostenibile dal punto di vista finanziario. Per questa ragione, la piattaforma ha escluso la possibilità di presentare una contro-proposta per concludere dichiarando: “Continueremo a fare ciò che abbiamo fatto per oltre 20 anni come società quotata in borsa: soddisfare i nostri membri, far crescere la nostra attività in modo redditizio e generare valore per gli azionisti a lungo termine“.
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