ROMA – Al nostro corner dello spazio della Fondazione Roma Lazio Film Commission, in occasione della presentazione alla XX edizione della Festa del Cinema di Roma è venuto a trovarci il regista Max Walker-Silverman, per un’intervista esclusiva. Il suo nuovo film Rebuilding, con protagonista Josh O’Connor, ha attirato l’attenzione anche qui in Italia: il regista, intervistato da Dario Cangemi, ha illustrato con passione le ragioni che lo hanno spinto a raccontare una storia ambientata in un’America aspra e rurale, profondamente segnata dai cambiamenti, dalle perdite e dalla capacità di ricostruire le proprie radici.
Walker-Silverman ha spiegato che non si tratta semplicemente di un film sul disastro, ma di un racconto sul dopo — su come si rialza chi ha perso, su come una comunità possa diventare la vera protagonista insieme al paesaggio stesso. Per Rebuilding ha scelto un’ambientazione territoriale precisa — il sud del Colorado, in un contesto rurale e vasto — perché voleva che la storia avesse uno spazio concreto, riconoscibile e capace di evocare quel senso di isolamento e insieme di appartenenza che è centrale nel film.
Nel corso della chiacchierata è poi emersa con chiarezza la volontà del regista, in Rebuilding, di porre al centro del suo lavoro non solo il protagonista — un rancher che ha visto il suo mondo bruciarsi — ma anche l’ambiente in cui tutto ciò avviene, e la comunità che si ritrova a convivere con la perdita. Josh O’Connor interpreta Dusty, un uomo che ha perso la sua terra, la sua attività, e che tenta di rimettere insieme i pezzi della vita in un contesto temporaneo, insieme alla figlia e al mondo che residua attorno a lui.
Qui la nostra video intervista:
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