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Una battaglia dopo l’altra: Leonardo Di Caprio nei panni di un rivoluzionario, la recensione del film

Rivoluzione, coraggio e amore: Paul Thomas Anderson racconta la corsa disperata di un padre verso sua figlia. Leonardo Di Caprio è Bob Ferguson.

Leonardo Di Caprio in una scena del film

ROMA – Cosa accadrebbe se oggi esistesse un gruppo di rivoluzionari pronti a sfidare il sistema capitalistico? Una battaglia dopo l’altra, il nuovo film di Paul Thomas Anderson ispirato al romanzo Vineland di Thomas Pynchon, prova a rispondere a questa domanda intrecciandola con un tema più intimo: l’amore di un padre verso sua figlia.

Leonardo Di Caprio all’azione nell’ultimo film di Paul Thomas Anderson

Protagonista è Bob Ferguson (Leonardo Di Caprio) che all’inizio conosciamo come Ghetto Pat, membro dei French 75, un gruppo rivoluzionario anticapitalista contro il governo. Pat vive una storia d’amore con Perfidia Beverly Hills, figura centrale della banda e interamente dedita alla causa. A cambiare tutto sarà la gravidanza di Perfidia, che mette i due in crisi e porta lei ad abbandonare figlia e compagno subito dopo il parto. Sedici anni dopo Pat – ormai Bob Ferguson – e la figlia Willa Ferguson saranno di nuovo minacciati dalla caccia sfrenata del comandante Steve J. Lockjaw, storico nemico dei French 75.

Teyana Taylor è Perfidia in Una Battaglia dopo l’altra

La visione di Anderson ci porta a riflettere sulla società contemporanea. Una battaglia dopo l’altra: una società che ci vuole zitti e isolati, soffocando ogni possibilità di rivoluzione. Una battaglia che non è solo esteriore ma interiore. Il tutto alimentato da un unico motore: l’amore verso una figlia, capace di risvegliare Ferguson dal suo lungo letargo. Inizialmente, la regia sembra incentrarsi sulle dinamiche politiche e rivoluzionarie, ma solo a metà del film emerge che questo non è il vero tema principale. L’unico limite della pellicola è una prima parte molto lunga che funziona più da premessa, rallentando l’impatto emotivo. Tuttavia, dalla metà in poi il coinvolgimento cresce fino al finale, dove il tema della paternità e della famiglia domina e commuove.

Sean Penn, l’antagonista del film

Ciò che rende Una battaglia dopo l’altra affascinante e ci distoglie dalla lunghezza della prima parte sono soprattutto i suoi personaggi: Bob Ferguson interpretato magistralmente da Leonardo Di Caprio, è il più umano e imbranato; l’implacabile Steve J. Lockjaw di Sean Penn e l’enigmatica Perfidia Beverly Hills di Teyana Taylor. Dalla seconda parte, grande rivelazione è Chase Infiniti, che interpreta Willa Ferguson con un arco di crescita emozionante: da ragazza innocente a combattiva erede dello spirito rivoluzionario della madre. Anderson riesce perfettamente nell’impresa più difficile ad ogni autore: costruisce un film che unisce politica, azione, dramma e ironia, raccontando soprattutto quanto sia l’amore – in questo caso per una figlia – a far vincere la battaglia più grande, quella contro le nostre paure.

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