MILANO – Il teatro come gioco, scoperta, avventura. E soprattutto come diritto. Dal 19 al 23 novembre, lo spazio Slow Mill di via Volturno 32 ospita il TJFest – Teatro Junior Festival, una rassegna gratuita pensata per i più giovani in occasione della Giornata Internazionale dell’Infanzia e dell’Adolescenza. Cinque giorni di storie da vivere e non solo da guardare: giovani eroi, maschere che parlano, topi filosofi, avventure tra deserti e mari.
L’obiettivo è semplice e bellissimo: portare la cultura a misura di bambino, trasformando il teatro in un luogo d’incontro dove immaginazione e realtà si intrecciano. In scena, una selezione di spettacoli capace di parlare a tutti — dai classici riletti in chiave contemporanea come L’amore Vince (liberamente ispirato a Molière), alle fiabe africane di Alla ricerca di Kaidara, fino a Sotto la tenda, Toponomastica e La Supercasalinga, commedia ironica e visionaria che chiuderà il festival.
Ma TJFest non è solo palcoscenico: è un laboratorio di crescita condivisa, un esperimento sociale e culturale che nasce dal progetto “Oltre la scuola JUMP”, costruito dall’ascolto del territorio e dal desiderio di ricucire i legami familiari e comunitari attraverso l’arte. Promosso dall’associazione Dora e Pajtimit ASD APS, con il contributo di Fondazione di Comunità Milano e Fondazione Banca del Monte di Lombardia, il festival dimostra che il teatro può ancora essere uno spazio accessibile, gratuito, accogliente.
Perché, in fondo, è proprio questo il senso del TJFest: rimettere l’infanzia al centro della scena. Regalare a bambini e genitori un tempo sospeso tra sogno e riflessione, ricordando che crescere — insieme — è la più grande delle avventure.
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