ROMA – Nel cuore della mobilitazione che sta accompagnando il lutto per la scomparsa di James Van Der Beek, uno dei volti simbolo della televisione anni ’90 noto per il ruolo di Dawson Leery in Dawson’s Creek, Steven Spielberg e sua moglie Kate Capshaw hanno fatto una generosa donazione alla campagna di raccolta fondi lanciata in favore della famiglia dell’attore. La somma devoluta dal regista — uno dei più influenti della storia cinematografica — è di 25.000 dollari, cifra che figura tra i contributi più consistenti raccolti finora sulla piattaforma GoFundMe dedicata alla moglie Kimberly e ai loro sei figli.
La campagna di solidarietà, avviata da amici e colleghi di Van Der Beek a seguito della sua morte l’11 febbraio 2026 a causa di un tumore del colon-retto, ha rapidamente superato i 2 milioni di dollari in donazioni, ben oltre l’obiettivo iniziale fissato per far fronte alle spese quotidiane, alle bollette e all’istruzione dei figli. Il sostegno collettivo è arrivato da migliaia di fan in tutto il mondo, oltre che da numerose personalità dello spettacolo. Spielberg e Capshaw si aggiungono così a una lista di contributori illustri che include registi come Jon M. Chu, attrici come Zoe Saldaña — che ha promesso di versare anche un contributo mensile — e altri nomi di rilievo dell’industria dell’intrattenimento.
La scelta di Spielberg è carica di significato emotivo soprattutto perché il personaggio di Dawson in Dawson’s Creek era celebre per essere un giovane aspirante regista con una profonda ammirazione per il cinema di Spielberg, al punto da avere nel proprio cameretta poster dei suoi film. Il regista aveva concesso all’epoca i diritti necessari per l’utilizzo di quei riferimenti cinematografici nella serie, contribuendo a dare autenticità alla passione del personaggio. La raccolta fondi è stata pensata per alleviare le difficoltà finanziarie che la famiglia ha dovuto affrontare negli ultimi anni, aggravate dai costi elevati delle cure mediche affrontate da Van Der Beek durante la sua battaglia contro la malattia. In alcuni periodi, l’attore stesso aveva messo all’asta cimeli legati alla sua carriera — inclusi oggetti da Dawson’s Creek e Varsity Blues — proprio per aiutare a coprire le spese mediche.
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