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Scream 7: rivelato il finale alternativo eliminato

L’autore della saga, Kevin Williamson, ha rivelato che inizialmente era previsto un finale diverso per il film, ma che alla fine è stato scartato.

ROMA – È arrivato nelle sale il tanto atteso Scream 7, dopo una lavorazione lunga e travagliata, riuscendo comunque ad andare oltre le aspettative del box office internazionale. Ma nei piani iniziali del regista il finale sarebbe dovuto essere diverso: una scelta poi modificata in fase conclusiva dopo le reazioni negative del pubblico ai test screening.

Attenzione: seguono spoiler.

Chi ha visto Scream 7 sa che il personaggio di Matthew Lillard fa ritorno nella storia. Per gran parte della pellicola resta il dubbio: è davvero sopravvissuto oppure è stato ricreato digitalmente? Nel finale ufficiale scopriamo che Stu non è realmente vivo, ma è una creazione dell’intelligenza artificiale orchestrata dagli assassini, interpretati da Anna Camp ed Ethan Embry.

Il co-sceneggiatore di Scream 7 Guy Busick ha raccontato: “La prima volta che ho letto quella versione, mi sono chiesto: ‘Come potrebbe funzionare? Come avrebbe fatto a sopravvivere?’ E poi c’era un altro dubbio: se si tratta di intelligenza artificiale, una parte del pubblico non rimarrà delusa dal fatto che non sia reale? Abbiamo giocato su questo aspetto. E mentirei se dicessi che non abbiamo girato entrambe le versioni”.

Ed è qui che emerge il retroscena più interessante. Il finale alternativo di Scream 7 mostrava infatti Stu ancora vivo. Tuttavia, durante le prime proiezioni di prova, la reazione del pubblico non è stata positiva. Kevin Williamson ha spiegato: “Avevamo girato una piccola scena extra da inserire alla fine, che avevamo tenuto da parte. Ma, stranamente, la decisione finale è stata che il pubblico voleva che rimanesse morto”. Il regista di Scream ha poi aggiunto: “Ha più senso se resta morto. Rende tutto più realistico. Se fosse vivo sarebbe risultato un po’ troppo inverosimile. Oggi viviamo in un mondo in cui, con la falsa intelligenza artificiale, sappiamo che certe cose sono possibili”.

Una scelta che punta quindi alla credibilità del racconto di Scream 7, in una saga che da sempre gioca con le regole dell’horror  ma che deve comunque restare ancorata a una logica narrativa convincente.

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