ROMA – Parte domenica 15 marzo la campagna di crowdfunding per sostenere la produzione del documentario Sante – Storia di un’anima inquieta, progetto che racconta la vita complessa e controversa di Sante Notarnicola: proletario, militante comunista, rapinatore di banche, detenuto, oste e poeta. Il documentario nasce con l’obiettivo di ricostruire la sua vicenda attraverso le memorie e i materiali d’archivio che raccontano un percorso umano e politico profondamente intrecciato con la storia italiana del secondo dopoguerra. Il progetto è promosso dall’Archivio “Sante Notarnicola” e dall’Associazione Bianca Guidetti Serra, di cui Notarnicola fu tra i fondatori, con il supporto allo sviluppo della Regione Emilia-Romagna, il supporto tecnico di BO FILM e la consulenza della casa di produzione SMK Factory, entrambe realtà cinematografiche bolognesi.
La raccolta fondi resterà aperta per due mesi, fino al 15 maggio, sulla piattaforma Produzioni dal Basso:
https://sostieni.link/40050
La vita di Sante Notarnicola attraversa alcune delle pagine più complesse della storia italiana, dagli anni Cinquanta fino ai giorni nostri. Dalla povertà dell’Italia meridionale nel dopoguerra all’emigrazione verso il Nord industriale, passando per la militanza politica nei quartieri operai e il clima di tensione sociale che ha segnato quegli anni. Il percorso racconta anche momenti cruciali come la rivolta di Piazza Statuto, le prime fratture con la linea riformista del PCI e la stagione delle rapine della Banda Cavallero, nate con l’idea di sostenere le lotte anticolonialiste dei primi anni Sessanta. Con l’arresto nel 1967, per Notarnicola si apre una lunga esperienza nelle carceri italiane, dove diventa protagonista delle battaglie contro il sistema penitenziario. In quegli anni nascono movimenti e reti di solidarietà come il Movimento dei Dannati della Terra, insieme ai rapporti con realtà esterne come Re Nudo, Lotta Continua e Soccorso Rosso. Il documentario attraversa anche le grandi trasformazioni di quel periodo: la riforma carceraria, la nascita delle carceri speciali, l’emergere della lotta armata e le conseguenze politiche e sociali che seguirono fino agli anni del caso Moro e oltre.
Il documentario sarà il risultato di una collaborazione tra studiosi, archivisti e professionisti del cinema, insieme alle tante persone che hanno condiviso momenti della vita e delle lotte di Notarnicola. Fondamentale sarà il contributo dell’Archivio “Sante Notarnicola”, che conserva una vasta raccolta di documenti, scritti, interventi politici e materiali autobiografici. Molte delle testimonianze dirette contenute nell’archivio sono ancora inedite e rappresentano una fonte preziosa per ricostruire la sua storia. Negli anni la figura di Notarnicola è stata raccontata attraverso libri, interviste, spettacoli teatrali e documentari. Tutti questi materiali, insieme alla sua produzione poetica e ai suoi scritti politici, confluiscono nell’archivio a lui dedicato, che continua ancora oggi ad arricchirsi. Il film vuole dunque diventare sia racconto che parte integrante di questo archivio, offrendo uno sguardo documentato e rigoroso su una figura che ha attraversato decenni di storia italiana, spesso al centro di narrazioni controverse.
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