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SANREMO 2026 I Ditonellapiaga con “Che fastidio!”

Arriva a Sanremo 2026 Ditonellapiaga con “Che fastidio!”, una canzone ironica, pop e leggermente provocatoria

ROMA – Sanremo è il posto in cui molti cercano conferme. Ditonellapiaga no. Lei arriva per spostare l’aria nella stanza. Margherita Carducci, questo il suo nome, non si è mai limitata a occupare uno spazio: lo ha sempre reinventato. Quest’anno torna in gara con Che fastidio!, un titolo che è già una dichiarazione di stile: pungente, ironico, leggermente provocatorio. Dopo aver dimostrato che il pop può essere sofisticato, teatrale e contemporaneo allo stesso tempo, rientra all’Ariston con un’identità ancora più nitida. È la sua seconda partecipazione al Festival, ma la prima da solista: un dettaglio che cambia prospettiva e responsabilità.

Classe 1997, romana, formazione al DAMS a indirizzo teatrale, Ditonellapiaga ha sempre avuto un senso preciso della scena. Dal debutto nel 2019 con Parli alla cover magnetica di Per un’ora d’amore, il suo percorso è stato una costruzione estetica e sonora coerente ma mai prevedibile. Con Camouflage (2022) vince la Targa Tenco come migliore opera prima, trovando un equilibrio raro tra scrittura raffinata e spirito pop. Poi arriva Chimica, in coppia con Donatella Rettore, e Sanremo cambia luce: un manifesto glitterato di libertà, certificato platino, capace di riscrivere l’immaginario festivaliero con un’audacia giocosa e intelligente.

Il secondo album, Flash (2024), amplia ancora il suo universo: elettronica, malinconia urbana, collaborazioni trasversali, un pop che si muove tra club e confessione. Ditonellapiaga non è mai solo voce: è presenza, styling, postura, visione. È una delle poche artiste della sua generazione ad aver costruito un immaginario riconoscibile al primo sguardo e al primo ascolto.

Per la serata cover di Sanremo 2026 sceglie The Lady Is a Tramp insieme a Tony Pitony, artista virale e volutamente irriverente. Una scelta tutt’altro che casuale: il brano, nato per il musical Babes in Arms e reso immortale da Frank Sinatra ed Ella Fitzgerald, è un inno all’indipendenza, una presa in giro dell’etichetta sociale. E Ditonellapiaga, in fondo, è sempre stata questo: elegante, ma mai addomesticata.

Se nel 2022 Ditonellapiaga aveva portato il glamour rétro, oggi porta una sicurezza più sottile. Non ha bisogno di stupire a tutti i costi. Le basta essere libera. E in un Festival che cambia pelle ogni anno, la sua capacità di attraversare i generi senza farsi ingabbiare resta una delle presenze più interessanti da osservare.

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