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Ryan Bingham: «L’Oscar, il West e quella canzone scritta per Hostiles»

Dalla statuetta vinta per Crazy Heart alla frontiera con Christian Bale: il cantante si racconta a Hot Corn

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Ryan Bingham. Photo Credits: Shutterstock.

La voce che graffia sulle corde di una chitarra. Il Texas, la frontiera e poi un pick-up dove caricare sogni insieme al fedele cane di nome Boo, già star su Instagram. Cinque album pubblicati (più tre auto-prodotti, mentre suonava tra un rodeo e l’altro) e, all’occorrenza, anche attore: prima Crazy Heart di Scott Cooper, poi l’indie A Country Called Home di Anna Axster (inedito da riscoprire) e, l’ultimo, il western Hostiles – Ostili (in prima visione su CHILI), ancora diretto dall’amico Scott e in cui interpreta l’inedito How Shall a Sparrow Fly. In mezzo, un Oscar vinto per la miglior canzone (The Weary Kind), proprio per Crazy Heart. Ma, di premi e riconoscimenti a Ryan Bingham interessa poco, come ha raccontato a Hot Corn in quest’intervista.

Ryan Bingham sul set di Hostiles – Ostili.

L’OSCAR «Se devo dire la verità il mio lavoro, così come il mio processo artistico dopo Crazy Heart, non è stato influenzato dall’Oscar che ho vinto nel 2010. Anzi, gli show e le assegnazioni dei premi per me rimangono poco interessanti, non è certo per questo che faccio questo mestiere».

I WESTERN «I miei western preferiti? Vediamo, The Hi-Lo Country di Stephen Frears, poi Young Guns II – La Leggenda di Billy the Kid, con Emilio Estevez e Kiefer Sutherland. Ci metto anche un vecchio classico come Gli Indomabili dell’Arizona con Glenn Ford ed Henry Fonda. Poi i film di John Wayne, come The Cowboys e la serie Colomba Solitaria con Robert Duvall e Tommy Lee Jones».

Scott Cooper dirige una scena sul set di Hostiles – Ostili.

SCOTT COOPER «Scott è un regista formidabile. Lavorare con lui è incredibile e, soprattutto, è sempre un grande piacere. Se l’ho trovato cambiato sul set di Ostili? No, è sempre la stessa fantastica persona di quando ho lavorato con lui in Crazy Heart, ci capiamo al volo, basta davvero poco».

IL PALCO «Le sensazioni prima di una ripresa o, magari, appena prima di salire su di un palco, sono moltissime, sempre forti. È un susseguirsi di emozioni e, alla fine, quello che senti sono i nervi che affiorano. Mi piace tantissimo quella parte, amo quel momento. Ti fa capire fino in fondo perché sei lì, in quel preciso momento. Sì, cinema e concerti hanno dei punti in comune».

Bingham nel video di How Shall A Sparrow Fly, scritta per Hostiles.

INFLUENZE «Sinceramente, non ricordo di aver mai scritto una canzone perché sono stato direttamente ispirato o influenzato da una pellicola che ho visto. Però di una cosa sono sicuro: un film visto, così come la realtà, può senza dubbio aver trovato un mondo per insinuarsi nel mio subconscio. Così da portarlo con me. Penso che sia importante scrivere di quello che sai. E, soprattutto, di essere onesto e umile. Questo conta, nient’altro».

Volete vedere il film di Scott Cooper? Lo trovate su CHILI: Hostiles – Ostili

  • Il video di How Shall A Sparrow Fly, composta da Ryan Bingham per Hostiles:

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