ROMA – È ufficiale: le nomination agli Academy Awards 2026 sono state annunciate e, come ogni anno, non si limitano a fotografare una stagione cinematografica, ma ne raccontano le tensioni, le ambizioni e le ossessioni. Quelle di quest’anno parlano chiaro: è stato un anno di cinema grande, muscolare, ma anche attraversato da storie intime, politiche e identitarie.
A dominare la scena è Sinners, che entra nella storia come il film più nominato di sempre, trascinando con sé un’idea di cinema potente, stratificata, capace di tenere insieme spettacolo e discorso culturale. È il titolo che più di tutti sembra incarnare l’umore dell’Academy di quest’anno: premiare opere che non hanno paura di prendersi spazio, anche a costo di dividere.
La categoria di Miglior Film è un vero campo di battaglia. Accanto a Sinners troviamo Hamnet, adattamento intenso e doloroso che conferma il fascino dell’Academy per il cinema letterario e sentimentale, e One Battle After Another, il ritorno di Paul Thomas Anderson a una dimensione più epica, sostenuto da un cast di altissimo profilo.
C’è spazio anche per il biografico con Marty Supreme, che porta Timothée Chalamet al centro della conversazione premi, e per il cinema visionario con Frankenstein, ennesima dimostrazione di come il genere, se guidato da un autore, possa ambire alle categorie più alte.
Le interpretazioni raccontano un anno di personaggi complessi, spesso inquieti, mai accomodanti. Le categorie attoriali mescolano nomi amatissimi e scelte più spigolose, restituendo l’immagine di un cinema che chiede agli interpreti di esporsi emotivamente, più che di rassicurare.
Tra le novità più significative di questa edizione c’è l’introduzione del premio per il Miglior Casting, un segnale importante: l’Academy inizia a riconoscere apertamente il lavoro invisibile che costruisce l’identità di un film prima ancora che inizi la regia. È un piccolo passo, ma racconta un allargamento importante dello sguardo.
Sul fronte internazionale, le nomination confermano una tendenza ormai chiara: il cinema non statunitense è una presenza strutturale. Le storie che arrivano da fuori Hollywood dialogano sempre di più con quelle americane, contaminandone linguaggi e temi.
La cerimonia si terrà la notte tra il 15 e il 16 marzo al Dolby Theatre di Los Angeles, con Conan O’Brien alla conduzione. Ma, come sempre, la vera partita è già iniziata: tra chi parte favorito, chi spera nel colpo di scena e chi userà queste nomination come trampolino per il futuro. Una cosa è certa: gli Oscar 2026 non sono solo una lista di candidati. Sono il ritratto di un cinema che vuole contare, farsi sentire e, soprattutto, essere discusso.
Miglior Film
Bugonia
F1 – Il film
Frankenstein
Hamnet
L’agente segreto
Marty Supreme
I peccatori
Sentimental Value
Train Dreams
Una battaglia dopo l’altra
Migliore Regia
Paul Thomas Anderson – Una battaglia dopo l’altra
Ryan Coogler – I peccatori
Joachim Trier – Sentimental Value
Josh Safdie – Marty Supreme
Chloé Zhao – Hamnet
Migliore Attrice Protagonista
Jessie Buckley – Hamnet
Rose Byrne – If I Had Legs I’d Kick You
Kate Hudson – Song Sung Blue – Una melodia d’amore
Emma Stone – Bugonia
Renate Reinsve – Sentimental Value
Migliore Attore Protagonista
Timothée Chalamet – Marty Supreme
Leonardo DiCaprio – Una battaglia dopo l’altra
Ethan Hawke – Blue Moon
Michael B. Jordan – I peccatori
Wagner Moura – L’agente segreto
Migliore Attrice Non Protagonista
Inga Ibsdotter Lilleaas – Sentimental Value
Amy Madigan – Weapons
Wunmi Mosaku – I peccatori
Teyana Taylor – Una battaglia dopo l’altra
Elle Fanning – Sentimental Value
Migliore Attore Non Protagonista
Benicio Del Toro – Una battaglia dopo l’altra
Jacob Elordi – Frankenstein
Sean Penn – Una battaglia dopo l’altra
Stellan Skarsgård – Sentimental Value
Delroy Lindo – I peccatori
Miglior Casting
Jennifer Venditti – Marty Supreme
Cassandra Kulukundis – Una battaglia dopo l’altra
Francine Maisler – I peccatori
Nina Gold – Hamnet
Gabriel Domingues – L’agente segreto
Migliore Sceneggiatura Originale
Robert Kaplow – Blue Moon
Ronald Bronstein, Josh Safdie – Marty Supreme
Joachim Trier, Eskil Vogt – Sentimental Value
Ryan Coogler – I peccatori
Jafar Panahi – Un semplice incidente
Migliore Sceneggiatura Adattata
Will Tracy – Bugonia
Guillermo del Toro – Frankenstein
Maggie O’Farrell, Chloé Zhao – Hamnet
Paul Thomas Anderson – Una battaglia dopo l’altra
Clint Bentley, Greg Kwedar – Train Dreams
Miglior Film Internazionale
Brasile – L’agente segreto
Francia – Un semplice incidente
Norvegia – Sentimental Value
Tunisia – La voce di Hind Rajab
Spagna – Sirat
Miglior Film di Animazione
Elio
KPop Demon Hunters
La piccola Amélie
Zootropolis 2
Arco
Migliore Fotografia
Dan Laustsen – Frankenstein
Michael Bauman – Una battaglia dopo l’altra
Autumn Durald Arkapaw – I peccatori
Adolpho Veloso – Train Dreams
Darius Khondji – Marty Supreme
Migliore Montaggio
Stephen Mirrione – F1 – Il film
Andy Jurgensen – Una battaglia dopo l’altra
Ronald Bronstein, Josh Safdie – Marty Supreme
Michael P. Shawver – I peccatori
Olivier Bugge Coutté – Sentimental Value
Migliore Scenografia
Tamara Deverell, Shane Vieau – Frankenstein
Fiona Crombie, Alice Felton – Hamnet
Jack Fisk, Adam Willis – Marty Supreme
Hannah Beachler, Monique Champagne – I peccatori
Anthony Carlino, Florencia Martin – Una battaglia dopo l’altra
Migliori Costumi
Kate Hawley – Frankenstein
Ruth E. Carter – I peccatori
Malgosia Turzanska – Hamnet
Miyako Bellizzi – Marty Supreme
Avatar – Fuoco e cenere
Miglior Trucco e Parrucco
Frankenstein
The Smashing Machine
I peccatori
The Ugly Stepsister
Kokuho
Miglior Colonna Sonora
Ludwig Göransson – I peccatori
Jonny Greenwood – Una battaglia dopo l’altra
Max Richter – Hamnet
Alexandre Desplat – Frankenstein
Jerskin Fendrix – Bugonia
Migliore Canzone
KPop Demon Hunters – “Golden”
Diane Warren: Relentless – “Dear Me”
I peccatori – “I Lied to You”
Train Dreams – “Train Dreams”
Viva Verdi! – “Sweet Dreams of Joy”
Miglior Sonoro
F1 – Il film
Una battaglia dopo l’altra
I peccatori
Frankenstein
Sirat
Migliori Effetti Visivi
Avatar – Fuoco e cenere
F1 – Il film
I peccatori
Jurassic World – La rinascita
The Lost Bus
Miglior Documentario
The Perfect Neighbor
The Alabama Solution
Cutting Through Rocks
Come See Me in the Good Light
Mr. Nobody Against Putin
Miglior Cortometraggio Documentario
All the Empty Rooms
Armed Only with a Camera: The Life and Death of Brent Renaud
The Devil Is Busy
Children No More: Were and Are Gone
Perfectly a Strangeness
Miglior Cortometraggio
Butcher’s Stain
A Friend of Dorothy
Jane Austen’s Period Drama
The Singers
Two People Exchanging Saliva
Miglior Cortometraggio di Animazione
Butterfly
Forevergreen
The Girl Who Cried Pearls
Retirement Plan
The Three Sisters
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