ROMA – Netflix ha ufficialmente confermato Something Very Bad Is Going to Happen, nuova serie horror in arrivo sulla piattaforma prevista il 26 marzo 2026 con tutti gli otto episodi disponibili da quel giorno. Il progetto è prodotto dalla casa di produzione Upside Down Pictures, guidata dai celebri Fratelli Duffer — Matt e Ross — noti in tutto il mondo per aver creato Stranger Things. Anche se il loro accordo quadriennale con Paramount+ partirà ufficialmente ad aprile 2026, i Duffer continueranno il loro rapporto con Netflix come produttori esecutivi di questa miniserie insieme ad altri collaboratori come Hilary Leavitt e Andrea Sperling.
La serie è ideata e guidata come showrunner da Haley Z. Boston, autrice che ha già lavorato a progetti horror per Netflix, tra cui Guillermo del Toro’s Cabinet of Curiosities e Brand New Cherry Flavor. Boston ha sviluppato una storia che fonde elementi psicologici e inquietudine narrativa, spostando l’attenzione dei Duffer Brothers dal genere fantascientifico alla pura tensione horror.
La trama segue Rachel e Nicky, una giovane coppia che si prepara a sposarsi. Nel corso della settimana che precede il matrimonio, quella che dovrebbe essere la più felice della loro vita si trasforma lentamente in un incubo, costellato di eventi sospetti e dinamiche destabilizzanti che mettono in dubbio ogni certezza. Il titolo stesso della serie — Something Very Bad Is Going to Happen (“Sta per succedere qualcosa di molto brutto”) — suggerisce già l’atmosfera carica di tensione e minaccia che accompagnerà lo spettatore per tutta la durata degli episodi. Il cast annunciato comprende Camila Morrone nel ruolo di Rachel e Adam DiMarco in quello di Nicky, affiancati da un gruppo di interpreti tra cui Jennifer Jason Leigh (Victoria), Ted Levine (Boris), Jeff Wilbusch (Jules), Gus Birney (Portia), Karla Crome (Nell) e Zlatko Burić.
La miniserie è uno dei principali debutti horror della stagione seriale 2026 su Netflix e segna un passo significativo per i Duffer Brothers oltre il fenomeno che ha dominato la piattaforma con Stranger Things. Pur rimanendo lontano dalle atmosfere anni Ottanta e dalla mitologia del Sottosopra, il progetto mantiene un legame con il gusto per la tensione narrativa e la costruzione di suspense, esplorando una dimensione più psicologica e intimista dell’orrore.
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