ROMA – Il Torino Film Festival tornerà nel 2026 con la sua 44ª edizione, in programma dal 24 novembre al 2 dicembre, confermando Torino come uno dei poli centrali del cinema d’autore internazionale. L’inaugurazione si svolgerà, come già annunciato, nella cornice prestigiosa del Teatro Regio, luogo simbolo della vita culturale cittadina.
La call for entries aprirà ufficialmente il 6 marzo 2026 e resterà attiva fino al 6 settembre. Registi e produttori potranno candidare le proprie opere seguendo le modalità che saranno rese disponibili sul sito ufficiale del festival, www.torinofilmfest.org.
Tra gli appuntamenti più attesi dell’edizione 2026 spicca la grande retrospettiva dedicata a Marilyn Monroe, composta da 24 titoli che ne esplorano il mito da prospettive diverse. Accanto ai film che l’hanno resa una delle icone più riconoscibili della storia del cinema, il programma include anche opere che ne rileggono la figura in chiave più intima e problematica. Dal documentario Love, Marilyn, che restituisce frammenti della sua voce interiore, fino allo sguardo poetico e inquieto di Pier Paolo Pasolini in La rabbia, dove l’attrice diventa emblema di una modernità lacerata. Completano l’omaggio alcuni film in cui grandi interpreti contemporanee, premiate o candidate all’Oscar, hanno incarnato Marilyn come personaggio da interrogare, più che come mito da imitare.
Come sottolinea Giulio Base, direttore artistico del Torino Film Festival, la retrospettiva intende offrire al pubblico l’occasione di incontrare Marilyn Monroe oltre l’immagine stereotipata: non solo diva, ma attrice capace di dare corpo a una tensione costante tra fragilità e controllo, verità emotiva e costruzione del mito. I film selezionati mettono in relazione la sua presenza con alcuni dei più grandi nomi della regia cinematografica — da Billy Wilder a Howard Hawks, da John Huston a George Cukor — facendo emergere la forza moderna di interpretazioni che continuano a parlare al presente.
Rivedere oggi Marilyn Monroe, suggerisce il Torino Film Festival, significa riscoprire il cinema come spazio di memoria condivisa: un luogo in cui un volto, più di ogni altro, ha saputo attraversare il tempo e restare vivo nello sguardo degli spettatori.
I TITOLI DELLA RETROSPETTIVA MARILYN MONROE:
Ladies of the Chorus (Orchidea bionda) – 1948 – Phil Carlson
The Asphalt Jungle (Giungla d’asfalto) – 1950 – John Huston
All About Eve (Eva contro Eva) – 1950 – Joseph L. Mankiewicz
Love Nest (Le memorie di un Don Giovanni) – 1951 – Joseph M. Newman
Monkey Business (Il magnifico scherzo) – 1952 – Howard Hawks
Don’t Bother to Knock (La tua bocca brucia) – 1952 – Roy Ward Baker
Clash by Night (La confessione della signora Doyle) – 1952 – Fritz Lang
Gentlemen Prefer Blondes (Gli uomini preferiscono le bionde) – 1953 – Howard Hawks
Niagara – 1953 – Henry Hathaway
How to Marry a Millionaire (Come sposare un milionario) – 1953 – Jean Negulesco
River of No Return (La magnifica preda) – 1954 – Otto Preminger
There’s No Business Like Show Business (Follie dell’anno) – 1954 – Walter Lang
The Seven Year Itch (Quando la moglie è in vacanza) – 1955 – Billy Wilder
Bus Stop (Fermata d’autobus) – 1956 – Joshua Logan
The Prince and the Showgirl (Il principe e la ballerina) – 1957 – Laurence Olivier
Some Like It Hot (A qualcuno piace caldo) – 1959 – Billy Wilder
Let’s Make Love (Facciamo l’amore) – 1960 – George Cukor
The Misfits (Gli spostati) – 1961 – John Huston
La Rabbia – documentario – 1963 – Pier Paolo Pasolini, Giovanni Guareschi
Insignificance (La signora in bianco) – 1985 – Nicolas Roeg
Norma Jean & Marilyn – 1996 – Tim Fywell
My Week with Marilyn (Marilyn) – 2011 – Simone Curtis
Love, Marilyn (I diari segreti) – documentario – 2012 – Liz Garbus
Blonde – 2022 – Andrew Dominik
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