in

Tra Chris Isaak e Bruce Springsteen | L’altra carriera di Kiefer Sutherland

Impegnato nel tour per il suo album Reckless & Me, l’attore dimostra di essere un ottimo musicista

Dal set al palco: Kiefer Sutherland in concerto.

ROMA – Dal set al palco? La lista è lunga, quasi infinita: Jeff Bridges, Kevin Costner, Johnny Depp – che lo scorso anno è partito addirittura in tour con Alice Cooper e Joe Perry – Russell Crowe, Jeff Goldblum, Ryan Gosling, Scarlett Johansson (sapevate avesse pubblicato un album, nel 2008?). Ora, al suo secondo disco – Reckless & Me – ecco arrivare Kiefer Sutherland. Opera rock nel termine più assoluto. Palesemente americano, in un tripudio di chitarre e sonorità da sconfinate highway, l’album di Kiefer conferma la sua vera e propria carriera parallela a quella d’attore, (ri)partita su Netflix con la serie thriller Designated Survivor.

La covert dell’album

Dieci tracce, una copertina ad effetto che ricorda quelle di Chris Isaak, di Tom Waits o degli American Recordings di Johnny Cash e il singolo d’apertura, Open Road, per niente male. Sgraziato e ruvido, malinconico e d’altri tempi. Come il miglior Tim McGraw o un Kenny Rogers d’altri tempi. Così, mantenendo un approccio musicale estremamente cinematografico, lo stesso Sutherland, prima dell’uscita del disco, ha ammesso che «La cosa che amo di più della recitazione e della musica? Il denominatore assoluto: la narrazione. E la musica mi permette di raccontare le cose in modo diverso».

E sono tante le influenze che si alternano nelle tracce, da Faded Pair of Blue Jeans (di springsteeniana memoria) a This Is How It’s Done e Run To Him, fino alla ballata Song For a Daughter. C’è il southern rock, il rock’n’roll puro e duro, il country e il vento del west, tra pizzichi di blues e di soul, facendoci immergere in atmosfere da Mississipi. Lui, londinese doc, capace di confezionare un album nuovo – con la sua etichetta Ironworks – che ha radici profonde nell’immaginario sonoro degli Stati Uniti.

Così, insieme all’ottimo Reckless & Me (ma anche il primo album non era male, Down in a Hole, dove nella copertina citava l’Elvis rivisto da Andy Warhol), Kiefer Sutherland è protagonista anche di un tour. Negli States? No, in tutto il mondo, con le prossime date che toccano Boston, New York, Bristol, Edimburgo, Berlino, Monaco, Amsterdam, Glasgow, Manchester e, ultima data, Birmingham ad ottobre. Cercate i biglietti? Niente da fare, le date sono tutte sold out.

Qui l’album trailer di Reckless & Me:

Lascia un Commento

Prima di Tarantino | Lo spettro di Manson e il messaggio di Charlie Says

Melissa McCarthy e i falsi d’autore | Perché Copia Originale è il film da rivedere