in

Isabella Rossellini riceverà l’Excellence Award a Locarno79: il premio a un’icona impossibile da imitare

Dal cinema di David Lynch a La chimera, passando per moda, ironia e trasformismo: il Locarno Film Festival celebra una delle presenze più libere del cinema contemporaneo.

ROMA – Ci sono attrici che diventano simboli di un’epoca. E poi ci sono quelle che riescono a sfuggire a qualsiasi definizione, continuando a cambiare forma senza perdere mai loro stesse. Isabella Rossellini appartiene decisamente alla seconda categoria. Attrice, modella, autrice, presenza magnetica e imprevedibile, sarà lei a ricevere l’Excellence Award della 79esima edizione del Locarno Film Festival. Il premio verrà consegnato il 5 agosto nella cornice di Piazza Grande, durante la serata inaugurale del festival svizzero. Un riconoscimento che negli anni ha celebrato figure centrali del cinema internazionale e che oggi sceglie di omaggiare un’artista capace di muoversi tra mondi diversissimi: Hollywood e cinema d’autore, glamour e sperimentazione, commedia e inquietudine.

Figlia di Ingrid Bergman e Roberto Rossellini, Isabella Rossellini avrebbe potuto vivere di eredità. Invece ha costruito un percorso completamente suo, fatto di scelte spesso eccentriche, mai accomodanti. Dopo gli anni nella moda e il legame storico con Lancôme, il cinema l’ha trasformata in un volto iconico grazie soprattutto a Blue Velvet di David Lynch, dove il suo personaggio fragile e tormentato è entrato nell’immaginario collettivo. Da lì, Rossellini ha continuato a reinventarsi continuamente, collaborando con autori e registi molto diversi tra loro, fino ai lavori più recenti che l’hanno riportata al centro del cinema contemporaneo. Prima La chimera di Alice Rohrwacher, poi Conclave di Edward Berger, film che le ha regalato anche una candidatura agli Oscar come miglior attrice non protagonista.

Nel motivare il premio, il direttore artistico Giona A. Nazzaro ha sottolineato la sua capacità di abitare il cinema con libertà, ironia e intelligenza creativa. Ed è forse proprio questo che rende Isabella Rossellini ancora oggi così unica: la sensazione che non abbia mai cercato di aderire a un’immagine precisa, preferendo invece restare mobile, curiosa, fuori fuoco nel modo più affascinante possibile. Ed è anche per questo che Locarno sembra il posto perfetto per celebrarla. Un festival che da sempre ama gli artisti difficili da incasellare. Proprio come lei.

Lascia un Commento

Festival Internazionale del Cinema di Pompei 2026: cinema, memoria e nuovi sguardi per la seconda edizione

VIDEO I Intervista a Elda Alvigini per il ritorno de I Cesaroni