ROMA – Pompei torna a farsi luogo di immagini, racconti e memoria. Dal 1° al 7 giugno 2026 prende infatti il via la seconda edizione del Festival Internazionale del Cinema di Pompei, manifestazione che continua a costruire la propria identità attorno all’idea di un cinema capace di dialogare con il tempo, la cultura e le trasformazioni contemporanee.
Sotto la presidenza di Annarita Borelli e la direzione artistica di Enrico Vanzina, il festival amplia il proprio respiro internazionale attraverso un programma che intreccia linguaggi diversi: cortometraggi italiani, lungometraggi provenienti da più paesi, incontri culturali, sezioni dedicate ai giovani e momenti di approfondimento sul rapporto tra cinema e scrittura.
Cuore della manifestazione sarà il Nexus MaxiMall Entertainment di Pompei, struttura che ospiterà proiezioni, panel e incontri con il pubblico. In concorso ci saranno quindici cortometraggi italiani realizzati da giovani autori emergenti, mentre la selezione internazionale dei lungometraggi attraverserà paesi e sensibilità differenti, dall’Italia al Giappone, passando per Germania, Cina e Albania. Tra i titoli presenti figurano Le sorelle, Münter & Kandinsky, Hakkenden, Home Away, Home Close, Broken ed E se mio padre, opere che affrontano temi come identità, memoria, relazioni familiari e appartenenza culturale.
Ad accompagnare l’edizione 2026 ci sarà anche Il tempo ritrovato, il manifesto visivo del festival diretto da Annarita Borelli con la supervisione artistica di Enrico Vanzina. Un cortometraggio pensato come riflessione sul rapporto tra il cinema e il tempo, capace di trasformare la memoria in esperienza viva e presente. A dare voce al progetto sarà Luca Ward, insieme a un cast composto da Gino Rivieccio, Veronica Olivier, Fabrizio Nevola, Annarita Borelli e Alessio Sica.
Non solo cinema proiettato, ma anche cinema raccontato e analizzato. Il programma degli incontri attraverserà il rapporto tra cronaca, letteratura e linguaggio audiovisivo, coinvolgendo figure come Federico Ruffo, Ottavio Lucarelli, Maurizio De Giovanni, Adriano Monti Buzzetti Colella e Rosario Coluccia. Un percorso che conferma la volontà del festival di trasformarsi in uno spazio di confronto culturale oltre la semplice dimensione della proiezione.
Grande attenzione anche ai più giovani, grazie a una sezione dedicata agli studenti delle scuole superiori campane coinvolti in un progetto educativo promosso insieme alla Fondazione Cultura&Innovazione. I cortometraggi realizzati durante il percorso formativo verranno infatti presentati sul grande schermo, rafforzando il legame tra formazione, creatività e industria audiovisiva.
La chiusura del festival sarà affidata alla cerimonia finale dedicata ai premi delle varie sezioni competitive e ai riconoscimenti alla carriera assegnati a Ezio Greggio, Massimiliano Gallo e Massimo Ghini. Una serata che unirà cinema, musica e memoria, con la partecipazione dei tenori Zhu Jianwei, Ren Zixuan e Zheng Zhongxiang, prima della proiezione conclusiva de Il tempo ritrovato.
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