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Filippo Timi: «I Delitti del BarLume? Una serie femminista in cui tutti sono protagonisti»

La coralità del racconto, i “bimbi”, la provincia, Roan Johnson: l’attore si racconta a Hot Corn

filippo timi
Filippo Timi torna a vestire i panni del barista detective Massimo Viviani ne I Delitti del BarLume 9

ROMA – «Dico sempre a Roan che il BarLume è una serie super femminista. La Tizi e la Fusco, anche se barcollano, cadono in piedi. Roan artisticamente ha un lato femminile molto aperto. È un regista che non lavora su un’imposizione Alfa ma su un’apertura Beta. E questo è molto interessante perché crea un dialogo con noi. È un palleggio tra le sue idee e le nostre». Filippo Timi è pura energia. Unghie laccate di rosso – è in scena al Teatro Franco Parenti di Milano con Mrs. Fairytale – Non si torna indietro dalla felicità fino al 23 gennaio – e (auto)ironia intelligente. Lo incontriamo virtualmente su Zoom per parlare de I Delitti del BarLume. La serie Sky Original, coprodotta con Palomar, diretta da Roan Johnson e ispirata ai romanzi di Marco Malvaldi giunta alla sua nona stagione in onda con due nuovi episodi, Compro Oro e A bocce ferme, il 17 e 24 gennaio (disponibili on demand su Sky e NOW). L’occasione per parlare della coralità del racconto, dei suoi “bimbi“, della provincia e di una petizione per il suo Viviani…

  • Lucia Mascino: «I Delitti del BarLume e lo sguardo ironico della mia Fusco»
  • Roan Johnson: «I delitti del BarLume? Credo nel potere di una risata»

La video intervista a Filippo Timi è a cura di Manuela Santacatterina:

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