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Federico II – Stupor Mundi: il Castello di Lagopesole diventa un’esperienza immersiva tra cinema, luce e suono

Dal 4 luglio al 29 agosto il castello lucano ospita l’installazione firmata da Nicola Ragone. Tra le voci narranti anche Isabella Ragonese, per un viaggio dedicato all’imperatore svevo.

ROMA – Un castello che torna a vivere attraverso immagini, musica e luce. È questa l’idea alla base di Federico II – Stupor Mundi, la nuova installazione artistica ideata e diretta dal regista lucano Nicola Ragone, che trasforma il Castello di Lagopesole, in Basilicata, in un racconto immersivo dedicato alla figura di Federico II di Svevia. Dopo l’inaugurazione del 30 giugno, l’esperienza sarà aperta al pubblico ogni sabato sera, dal 4 luglio al 29 agosto, segnando anche la riapertura del sito dopo un lungo intervento di restauro.

Realizzata nell’ambito del progetto Fantastico Medioevo, promosso dalla Presidenza della Giunta regionale della Basilicata e coordinato dalla Fondazione Matera Basilicata 2019, l’opera utilizza videomapping, light art e una complessa ricerca sonora per costruire un percorso della durata di circa venticinque minuti. La facciata del castello diventa così una superficie narrativa sulla quale storia e linguaggi contemporanei si incontrano, accompagnando il pubblico in un viaggio tra memoria, potere, cultura e spiritualità.

A guidare il racconto sono tre voci narranti, tra cui quella di Isabella Ragonese, che interpreta Bianca Lancia, figura centrale nella vita dell’imperatore e presenza attraverso cui emerge anche il lato più umano e intimo della vicenda. Completano il cast vocale Fabio Pappacena nel ruolo di Federico II e Giuseppe Ragone in quello di Francisius.

I testi sono firmati da Andrea Di Consoli, le musiche originali da Carmine Iuvone, mentre la componente visiva è stata sviluppata da Studio Cliché con la collaborazione di Alessandra Uricchio, responsabile dell’allestimento e del coordinamento del videomapping. L’intreccio tra immagini in movimento, illuminazione scenografica e paesaggio sonoro restituisce una figura complessa, quella di Federico II, raccontata non solo come sovrano e stratega politico, ma anche come simbolo di dialogo tra Oriente e Occidente e di incontro tra culture differenti.

L’installazione si inserisce nel percorso artistico di Nicola Ragone, autore che da anni esplora il rapporto tra cinema, teatro, arti visive e linguaggi immersivi. Vincitore di un Nastro d’Argento per il cortometraggio Sonderkommando, Ragone ha sviluppato una ricerca che attraversa cinema, documentario, performance multimediali e videomapping, collaborando con personalità come Ettore Scola, Daniele Ciprì, Stefano Bollani e Rodrigo D’Erasmo.

Con Federico II – Stupor Mundi, il patrimonio storico diventa così uno spazio da attraversare e vivere, trasformando uno dei luoghi simbolo della Basilicata in un’esperienza capace di coniugare memoria, innovazione e linguaggio cinematografico. Un progetto che conferma come il cinema possa dialogare con il territorio anche al di fuori della sala, dando nuova forma al racconto della storia attraverso le tecnologie immersive.

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