ROMA – Dopo anni trascorsi a dominare il box office con blockbuster d’azione e franchise miliardari, Dwayne Johnson sembra deciso a proseguire il percorso intrapreso negli ultimi anni, scegliendo ruoli sempre più lontani dall’immagine del classico action hero. Il suo prossimo progetto si intitola Free Byrd, un action drama diretto da Greg Kwedar, regista di Sing Sing, e prodotto da Artists Equity, la casa di produzione fondata da Ben Affleck e Matt Damon.
Nel film Johnson interpreterà un motociclista stuntman di Las Vegas che scopre di essere affetto da demenza. Deciso a non rivelare la malattia nemmeno al fratello, suo storico meccanico, continuerà a prepararsi per quello che potrebbe essere il salto più pericoloso della sua carriera. Una storia che, come anticipa la sinossi ufficiale, affronta «i misteri della mente umana e la forza di chiedere aiuto prima che sia troppo tardi».
Il progetto rappresenta un nuovo tassello nella trasformazione artistica di Johnson. Dopo aver sorpreso critica e pubblico con The Smashing Machine, interpretazione che gli è valsa una candidatura ai Golden Globe e lo ha portato per la prima volta al centro della stagione dei premi, l’attore sembra voler consolidare una seconda fase della propria carriera, privilegiando personaggi più complessi e intimi rispetto ai ruoli muscolari che lo hanno reso una delle star più redditizie di Hollywood.
Alla regia ci sarà Greg Kwedar, uno dei nomi più apprezzati del cinema indipendente americano. Dopo il successo di Sing Sing e le candidature agli Oscar ottenute come sceneggiatore, il regista riscriverà anche la sceneggiatura di Free Byrd, nata da uno script di Jon Boyer inserito nella celebre Black List, la raccolta annuale delle migliori sceneggiature non ancora prodotte. Una precedente versione era stata sviluppata anche da Michael Schwartz e Tyler Nilson, autori di The Peanut Butter Falcon.
Lo stesso Johnson ha definito Free Byrd «un dono sotto molti aspetti», spiegando come il tema della malattia sia diventato profondamente personale durante lo sviluppo del progetto. «Racconta la bellezza della vita ma anche la sua realtà più dura. Quando la mente di una persona che ami inizia lentamente a svanire, tutto assume un significato diverso», ha dichiarato l’attore, sottolineando anche il legame creativo nato con Kwedar e con il team di Artists Equity. Dal canto loro, Ben Affleck e Matt Damon hanno espresso grande entusiasmo per la collaborazione. Attraverso Artists Equity, i due produttori continuano infatti a puntare su opere dal forte valore autoriale, capaci di coniugare cinema indipendente e grandi interpreti. Per Damon e Affleck, Kwedar è «uno dei registi più interessanti della sua generazione», mentre Johnson viene descritto come «un talento straordinario che sta attraversando una fase artistica particolarmente stimolante».
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