ROMA – Il deserto di Arrakis è pronto a cambiare ancora volto. E con lui anche il suo protagonista. È bastata una prima immagine — essenziale, quasi trattenuta — per riaccendere l’attesa: Timothée Chalamet ha condiviso il first look di Dune: Parte Tre, anticipando il ritorno nei panni di Paul Atreides nel capitolo conclusivo della trilogia diretta da Denis Villeneuve. Un’immagine che non punta allo spettacolo, ma al tono. Più cupo, più introspettivo, più carico di conseguenze. Perché questa volta non si tratta più di diventare un leader, ma di fare i conti con ciò che quel potere comporta.

Secondo le prime anticipazioni, Dune: Parte Tre — ispirato al romanzo “Messia di Dune” di Frank Herbert — racconterà un Paul Atreides molto diverso rispetto ai capitoli precedenti: non più soltanto eroe e profeta, ma imperatore segnato dalle proprie scelte e dal peso di una guerra che ha cambiato l’universo. Lo stesso Chalamet ha descritto il film come il più “strano” e inquieto della trilogia, lasciando intendere una direzione narrativa più complessa e meno epica nel senso classico. Un’evoluzione che si riflette anche nel look del personaggio, visibilmente trasformato rispetto al passato, segno di un salto temporale e di una maturità forzata.

Accanto a Chalamet torneranno molti dei volti già noti della saga: Zendaya, Florence Pugh, Rebecca Ferguson, Josh Brolin e Javier Bardem, insieme a nuovi ingressi, tra cui Robert Pattinson, destinato a interpretare un ruolo chiave nella nuova fase della storia. La regia resta nelle mani di Villeneuve, che ha sempre concepito questo terzo film come la conclusione del suo percorso su Dune, iniziato nel 2021 e diventato uno dei progetti più ambiziosi del cinema contemporaneo. Le riprese del film si sono svolte tra Budapest e Abu Dhabi e si sono concluse nel 2025. L’uscita è prevista per dicembre 2026, a chiudere una trilogia che ha ridefinito l’immaginario della fantascienza sul grande schermo.
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