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Dal 26 marzo in sala La bambina di Chernobyl opera prima di Massimo Nardin con Vincenzo Pirrotta e Yeva Sai

Una storia di memoria, segreti e rinascita con una troupe interamente marchigiana. Nelle sale dal 26 marzo.

Yeva Sai in una scena del film

ROMA – Uscirà in sala il 26 marzodistribuito da White LionLa Bambina di Chernobyl, opera prima diretta da Massimo Nardin, interpretata da Vincenzo Pirrotta (Lo scuru, Koza NostraSpaccaossa) e Yeva Sai (Mare Fuori, Taxi Monamour) e sceneggiata dal regista con Luca Caprara.  È la notte di Halloween ad Ancona. Mentre la città festeggia, Christian (Vincenzo Pirrotta), un corpulento e introverso pasticciere cinquantenne segnato dal diabete e dal lutto recente per il padre, si isola nel suo appartamento. La sua missione per la notte è quasi un rito sacro: completare una monumentale torta nuziale, ma la sua solitudine viene infranta dall’arrivo di Nina(Yeva Sai) .

Nina è una ventitreenne ucraina, emaciata e in stato confusionale, ma dal fascino magnetico. Christian, sconvolto nel riconoscere in lei tratti familiari, la accoglie mentre fuori infuria un violento temporale che lascia la casa al buio. La ragazza nasconde però un secondo fine: è stata inviata dalla madre Nadiya, rimasta nella Kyiv in guerra, per recuperare una “maledetta busta” nascosta in quella casa. Tra vecchie foto, bonifici segreti e verità taciute, Christian e Nina si scontrano e si riconoscono. In quella notte, non sono più un vecchio uomo solo e una ragazza disperata, ma due sopravvissuti che cercano di salvarsi a vicenda prima che sorga il sole.

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