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Box office Italia: Zalone oltre ogni record, Sorrentino debutta al massimo della forma

Buen Camino supera i 70 milioni e diventa il film più visto di sempre. La Grazia firma la migliore apertura in carriera per Paolo Sorrentino.

ROMA – Il box office italiano continua a muoversi su due velocità molto diverse, ma ugualmente significative. Da una parte il dominio assoluto del cinema popolare, dall’altra la conferma che il cinema d’autore, quando trova il momento giusto, sa ancora parlare a un pubblico largo. Il weekend del 15-18 gennaio fotografa perfettamente questo equilibrio.

In vetta, ancora una volta, c’è Buen Camino. Il film con Checco Zalone, uscito il 25 dicembre, si conferma primo per il quarto weekend consecutivo, incassando 3.842.720 euro con una media per sala di 5.618 euro e un calo contenuto del 32%. Il totale complessivo raggiunge così 70.445.612 euro, un dato che lo rende ufficialmente il film con il maggior incasso di sempre al botteghino italiano, superando anche Avatar di James Cameron, fermo a 68,6 milioni.

La sfida, ora, non è più economica ma simbolica: il confronto diretto con Quo vado? sul fronte delle presenze. Buen Camino è attualmente a 8.736.227 spettatori, ancora sotto il record dei 9.368.154 biglietti del film del 2016, ma con una tenuta che lascia aperta ogni possibilità.

Accanto al trionfo di Zalone, il weekend segna anche un momento particolarmente importante per il cinema italiano d’autore. La grazia, nuovo film di Paolo Sorrentino, debutta nelle sale con un incasso di 2.376.905 euro nel solo fine settimana, accompagnato da una media superiore ai 4.000 euro a cinema. Sommando anche le anteprime organizzate nelle settimane precedenti, il totale sale a 2.679.736 euro.

Si tratta della migliore apertura in carriera per Sorrentino, superiore anche a quella di Parthenope, che nel 2024 aveva esordito con 1,9 milioni per poi chiudere il suo percorso sopra i 7,5 milioni. Un dato che conferma la forza del passaparola e l’attrattiva di un cinema che, ancora una volta, trova in Toni Servillo un punto di equilibrio tra autore e pubblico.

A completare il podio c’è Avatar: Fuoco e Cenere, che al quinto weekend di programmazione incassa 795.469 euro, con una media di 3.144 euro, portando il totale a 24.826.297 euro. Un risultato solido per il film Disney, anche se inferiore rispetto ad altri mercati europei, dove l’assenza di una concorrenza così dominante ha favorito incassi più alti.

Tra le nuove uscite che riescono a entrare nella Top 10 si segnalano la commedia italiana Prendiamoci una pausa, che debutta con 718.264 euro, e l’horror 28 anni dopo: Il Tempio delle Ossa, che raccoglie 391.977 euro, confermando la costante presenza del genere nel panorama commerciale italiano, pur con numeri più contenuti rispetto ai titoli di testa.

Nel complesso, il weekend del 15-18 gennaio totalizza 11.308.302 euro e 1.470.720 presenze, registrando un lieve calo del 4% rispetto al fine settimana precedente ma una crescita dell’11% rispetto allo stesso periodo del 2025. Numeri che raccontano un mercato stabile, polarizzato, ma tutt’altro che in affanno.

Mentre Zalone continua una corsa ormai fuori scala, il segnale più interessante arriva dal pubblico: in un panorama dominato dai record, c’è ancora spazio per un cinema che sceglie la strada dell’autorialità e riesce, sorprendentemente, a trasformarla in evento.

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