ROMA – Barbarella, nata nei fumetti di Jean-Claude Forest, continua ad affascinare il regista di The Running Man, che per la prima volta ha parlato del desiderio di riportare in vita il cult sci-fi anni ’60. L’idea è quella di affidare il ruolo della protagonista a Sydney Sweeney. Dopo la complessa esperienza con Ant-Man, il regista si dice pronto a tornare a dirigere un cinecomic… questa volta senza supereroi.
Il personaggio di Barbarella nasce in Francia nei primi anni ’60, dalla mente visionaria di Jean-Claude Forest, per poi approdare al cinema nel 1968 con una Jane Fonda iconica, trasformata in un’astronauta pop tra scenografie psichedeliche e un’ironia esplicitamente sensuale. Edgar Wright è da sempre affascinato da quell’inconfondibile mix di fantascienza ed erotismo che rende il film un’opera unica e, col tempo, un vero cult, nonostante l’iniziale flop al botteghino. Racconta di aver visto il film “alla giusta età, cioè troppo presto”, e di essersene innamorato subito. Ancora di più, però, ama i fumetti originali, ricchi di quella pop art tipica degli anni ’60, presente anche nel cinema europeo dell’epoca, soprattutto quello italiano.
Pur avendo dichiarato di aver chiuso con i supereroi dopo la sua esperienza con Ant-Man e la fine del Marvel Cinematic Universe per lui, Wright rimane profondamente legato al mondo dei fumetti. “Dopo Ant-Man non ero più interessato ai film di supereroi in generale”, ammette, “ma questo non significa che non mi interessi un film tratto da un fumetto. Mi piacerebbe molto farne un altro”. Il progetto Barbarella rappresenterebbe quindi la sintesi perfetta tra le sue passioni: la nona arte e il cinema europeo.
Al momento il reboot non è ancora entrato ufficialmente in fase produttiva e tutto rimane in stand-by. Tuttavia, i presupposti ci sono, e il nome di Sydney Sweeney è già fortemente associato al ruolo. Considerato l’enorme successo dell’attrice, la sua presenza nel film sarebbe senza dubbio una scelta di grande impatto.
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