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Assaporando Parigi: una commedia tra formaggi, scelte e rinascita

Un viaggio tra i sapori e le emozioni nella capitale francese, tra rinascita personale e incontri che cambiano la vita. Assaporando Parigi, stasera in prima visione su Rai 1

Stanley Weber e Bethany Joy Lenz, i protagonisti del film
Freshly Popped

ROMA – C’è qualcosa in certe commedie romantiche che riesce ancora a trovare una formula semplice e rassicurante, capace di farci staccare dal quotidiano senza pretendere troppo. È il caso di Assaporando Parigi (Savoring Paris), film diretto da Clare Niederpruem e tratto dal romanzo “Fromage à trois” di Victoria Brownlee, che arriva stasera in prima visione su Rai 1. Una storia lieve, ma non sciocca, in cui a parlare sono la città delle luci, la tavola e la voglia di rimettere a fuoco la propria vita. Protagonista è Ella Weber, interpretata da Bethany Joy Lenz, una donna americana in carriera, frustrata da un lavoro che non la valorizza e da una madre ipercritica che non ha mai smesso di tenerla sotto controllo. A far scattare qualcosa è un semplice gesto: un assaggio di formaggio francese – un Comté dal sapore persistente – che la riporta a un viaggio passato e le fa capire quanto ha lasciato indietro. È così che parte per Parigi.

Bethany Joy Lenz e Stanley Weber in una scena del film

Ma questa non è la solita cartolina da innamorati. La Parigi di Ella è fatta di piccoli negozi, mercati rionali, biciclette, vite che si incrociano in silenzio. Qui incontra Serge, un fromager tutto d’un pezzo (Stanley Weber), e Gaston, raffinato critico gastronomico (Ben Wiggins). Due uomini opposti, due strade possibili. Intanto Ella inizia a lavorare – quasi per caso – in una fromagerie, viene pagata in prodotti stagionati e scopre un ritmo più lento, fatto di cura e sapore. A farle compagnia in questo nuovo inizio è Clotilde (Manon Azem), coinquilina spumeggiante e sempre sopra le righe, che incarna quella Parigi frizzante e imprevedibile che non smette mai di sorprendere. E poi c’è la madre di Ella (Lucy Newman-Williams), voce costante del dovere, che rappresenta tutto ciò da cui la protagonista cerca di liberarsi.

I protagonisti durante il set del film

Assaporando Parigi ha la leggerezza delle produzioni Hallmark, ma si distingue per una sincerità narrativa che evita il melenso. Il cibo, come spesso accade nelle commedie di riscoperta personale, diventa metafora: non tanto di piacere, quanto di scelta. Ogni formaggio, ogni vino, ogni piccola decisione quotidiana raccontano un’idea di libertà. La trama non stupisce per originalità, ma è proprio nella prevedibilità che il film trova la sua forza: raccontare un cambiamento possibile, umano, tangibile. La regia accompagna senza strafare, il cast funziona (Lenz ha la misura giusta per evitare la caricatura), e Parigi è fotografata con sguardo quasi domestico, lontano dai cliché da cartolina. Il risultato è una commedia che non reinventa il genere, ma lo serve con gusto, come un plateau de fromages ben assortito. Assaporando Parigi, questa sera, martedì 29 luglio, alle 21:30 su Rai 1, con disponibilità anche su RaiPlay.

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