in

Antonia Fotaras e Intelligenza artificiale al Festival di Pesaro

“La creatività umana è qualcosa che l’intelligenza artificiale non riuscirà mai a replicare”

Freshly Popped

PESARO – Antonia Fotaras, madrina della 62esima edizione della Mostra Internazionale del Nuovo Cinema di Pesaro ha partecipato al convegno del CNA Immaginare il futuro: il cinema di fronte all’intelligenza artificiale, condividendo la propria esperienza da attrice nei confronti delle nuove tecnologie e il loro rapporto con le professioni del mondo le cinema. Fotaras ha dichiarato: “Penso che l’intelligenza artificiale possa essere un enorme mezzo per velocizzare alcuni aspetti del nostro lavoro, ma faccio fatica a immaginare che possa sostituire completamente attori, attrici o registi. La creatività nasce dall’esperienza umana, dalle relazioni, dalle emozioni e da qualcosa che accade nell’immediatezza della performance e che spesso sfugge persino al controllo di chi la sta vivendo.

Ha poi aggiunto: “Ho avuto la fortuna di crescere professionalmente in un mondo in cui l’intelligenza artificiale non esisteva ancora. Ho lavorato con autori e registi straordinari e ho visto nascere processi creativi che appartenevano profondamente alla loro personalità. Penso a Terrence Malick e suo modo di dirigere: qualcosa di unico, irripetibile, legato alla sua sensibilità umana. Non credo che una macchina possa replicare questo.”

Infine, l’attrice ha voluto condividere un contributo di Alessandra Carrillo di UNITA, l’Unione Nazionale Interpreti Teatro e Audiovisivo, che si occupa dell’intelligenza artificiale: “Il lavoro di UNITA è anche di seguire gli sviluppi incessanti a livello globale. Sono importanti le notizie arrivate dagli Stati Uniti, ad esempio, mentre SAG-AFTRA si batte per il No FAKES Act, acronimo di Nurture Originals, Foster Art, and Keep Entertainment Safe Act, proposta di legge bipartisan che mira a stabilire un diritto di proprietà intellettuale federale sulla propria voce e sulle proprie sembianze fisiche, l’Academy ha approvato nuove regole per gli Oscar 2027, escludendo dalle candidature attori, controfigure e sceneggiature create con AI generativa. Il consiglio dell’Academy of Motion Pictures, Arts and Sciences ha preso una posizione netta. Per aggiudicarsi l’Oscar sarà necessario comprovare una interpretazione demonstrably performed by humans with consent. Ciò significa che, ad esempio, non saranno accettati né i personaggi sintetici alla Tilly né Val Kilmer ricreato artificialmente con il consenso degli eredi. Ci saranno singole valutazioni, caso per caso, sulla base del rapporto tra il contributo umano e la generazione algoritmica e la stessa Academy avrà la facoltà di vagliare attentamente le riprese in motion capture e la sintetizzazione vocale, richiedendo le informazioni aggiuntive per verificare l’autenticità e l’autorialità umana dell’intero processo di produzione. Anche Hollywood si sta quindi muovendo verso un principio più etico, dopo anni di proteste dei sindacati e scioperi e soprattutto dopo la campagna Stealing Isn’t Innovation, guidata dalle attrici Scarlett Johnson e Cate Blanchett e firmata da oltre 700 attori, che negli scorsi mesi ha puntato il dito contro le campagne responsabili dei principali modelli di intelligenza artificiale, accusate di violenza delle leggi di copyright. Con UNITA continuiamo a dare il nostro contributo nello sviluppo di normative che tutelino i nostri diritti in questo ambito. Il rapporto tra intelligenza artificiale e cultura, difendendo l’eccezione culturale dal dominio dell’intelligenza artificiale, è tema centrale che come UNITA sottolineiamo due punti di azione improrogabili. Lo sfruttamento delle immagini e la protezione dei dati biometrici e la non sostituzione umana con l’utilizzo di personaggi sintetici. Diritti e democrazie non sono figli della tecnologia ma della nostra umana intelligenza.”

LEGGI ANCHE 

Garda Cinema Film Festival | Massimiliano Gallo: «Il teatro è la mia casa»

REVISIONI I Viet and Nam, la forma come atto politico e di memoria

Can Yaman all’Outdoor Film Festival ospite della serata inaugurale del 2 luglio a San Valentino Torio

Lascia un Commento

Garda Cinema Film Festival | Massimiliano Gallo: «Il teatro è la mia casa»

Il 18 e 19 giugno a Messina Matteo Garrone riceve il premio SDF – fondazione messina per la cultura in occasione dell’anteprima del Salinadocfest