ROMA – Il mondo del cinema piange la scomparsa di Stuart Craig, leggendario scenografo britannico, scomparso oggi, 9 settembre 2025, all’età di 83 anni, dopo una lunga battaglia contro il morbo di Parkinson. Nato a Norwich nel 1942, Craig iniziò la sua carriera come art director negli anni Settanta, lavorando su produzioni come A Bridge Too Far e Superman. Il suo talento emerse con The Elephant Man (1980), che gli valse una nomination agli Oscar e un BAFTA.
Attraverso collaborazioni con Richard Attenborough e registi come Roland Joffé, contribuì a plasmare l’immaginario visivo della cinematografia internazionale, firmando scenografie memorabili in Gandhi, Le relazioni pericolose e Il paziente inglese, tutte premiate con l’Oscar grazie alla sua arte.
Ma fu la saga di Harry Potter a consacrarlo al grande pubblico: Craig ideò e realizzò l’intero universo visivo della serie, dal castello di Hogwarts ai più piccoli dettagli degli ambienti magici. Proseguì poi il suo contributo all’universo magico firmando le scenografie della trilogia Animali fantastici. Nel corso della sua straordinaria carriera ha conquistato tre premi Oscar, numerose nomination e diversi riconoscimenti ai BAFTA. Craig lascia la moglie Patricia Stangroom, le figlie Becky e Laura e quattro nipoti.
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