TRIESTE – Il cinema distopico di Marco Bolognesi arriva a Trieste. Domenica 8 novembre, alle ore 11, il Cinema Ariston ospiterà l’anteprima italiana di BlackFlag, presentato nella sezione Neon Méliès del Trieste Science+Fiction Festival.
Il film approda in Italia dopo aver partecipato a importanti manifestazioni internazionali, tra cui l’Another Hole in the Head Film Festival di San Francisco, il Brooklyn SciFi Film Festival e Animaze – Montreal International Animation Film Festival, dove ha ricevuto una Honourable Mention. L’opera ha inoltre ottenuto una distribuzione in Nord America grazie a Cleopatra Entertainment.
Prodotto da Bomar Studio con il supporto dell’Emilia-Romagna Film Commission, in collaborazione con la Fondazione Cineteca di Bologna e i Musei di Bologna, BlackFlag racconta una società dominata da un regime autoritario. Ambientato nella città immaginaria di Sendai City, il film descrive un mondo in cui la propaganda televisiva manipola la realtà e la violenza viene proposta come modello di vita. La bandiera nera diventa così il simbolo del controllo totalitario e della perdita della libertà individuale.
Attraverso un’estetica ipnotica e atmosfere cupe, Bolognesi costruisce una metafora della contemporaneità, affrontando temi come potere, paura, manipolazione dell’informazione e resistenza, con richiami all’immaginario cinematografico di Matrix e Blade Runner.
L’opera si inserisce nel progetto artistico e narrativo Sendai City: The Truth, al quale il regista lavora da circa venticinque anni. Un universo distopico sviluppato attraverso fotografia, scultura, installazione, disegno e cinema, nel quale confluiscono fantascienza, cultura cyberpunk e memoria personale.
Artista transmediale e regista sperimentale, Bolognesi ha elaborato un linguaggio originale che combina found footage, cinema materialista e appropriation art, trasformando pellicole di scarto e immagini cinematografiche attraverso interventi manuali, colorazioni e rimontaggi.
La giornata proseguirà alle ore 12.45 allo Spazio Underground con la presentazione del volume Il cinema distopico di Marco Bolognesi, edito da Mimesis e curato da Roberto Chiesi. Il libro raccoglie i contributi di Francesco Spampinato, Giacomo Manzoli, Anton Giulio Mancino, Andrea Pagliardi, Federico Gironi e Nicola Dusi.
Un doppio appuntamento che permetterà al pubblico di approfondire un percorso artistico originale, capace di utilizzare la fantascienza e la sperimentazione visiva per interrogare le contraddizioni del presente.
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