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L’amore mio non muore, terminate le riprese del film di Francesco Costabile tratto dal libro di Roberto Saviano

Romana Maggiora Vergano, Jacopo Provenzano e Vanessa Scalera nel nuovo film del regista di Familia, dedicato alla storia vera di Rossella Casini, la giovane fiorentina uccisa dalla ‘ndrangheta nel 1981.

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ROMA – Si sono concluse in Calabria le riprese di L’amore mio non muore, il nuovo film di Francesco Costabile, tratto dall’omonimo romanzo di Roberto Saviano, pubblicato da Einaudi. Dopo Una femmina e Familia, il regista torna a confrontarsi con una storia di violenza e ribellione, portando sul grande schermo la vicenda di Rossella Casini, giovane studentessa fiorentina vittima della ‘ndrangheta. Il film vede nel cast Romana Maggiora Vergano, Jacopo Provenzano, Giuseppe De Domenico, Serena Astorino, Mauro Lamanna e Vanessa Scalera. La sceneggiatura è firmata dallo stesso Costabile insieme a Roberto Saviano, Giordana Mari e Vittorio Moroni.

La storia vera di Rossella Casini

Al centro del racconto c’è una vicenda drammatica che risale alla fine degli anni Settanta. Rossella Casini è una studentessa universitaria fiorentina che si innamora di Francesco Frisina, un giovane calabrese. Soltanto in seguito scopre che la famiglia del fidanzato è legata a una potente cosca della ‘ndrangheta di Palmi, coinvolta in una sanguinosa faida.

Rossella, però, non sceglie di allontanarsi. Convinta di poter aiutare l’uomo che ama a liberarsi da quel mondo, arriva a collaborare con la magistratura, sfidando le regole e il potere dell’organizzazione criminale. Il 22 febbraio 1981, dopo un’ultima telefonata al padre, la giovane scompare a Palmi. Viene uccisa dalla ‘ndrangheta e il suo corpo non sarà mai ritrovato. Una storia di amore, coraggio e ribellione che Roberto Saviano ha ricostruito nel suo romanzo e che adesso trova una nuova forma attraverso il cinema.

Le riprese in Calabria e il ritorno di Francesco Costabile

La lavorazione di L’amore mio non muore si è svolta tra Cosenza e la sua provincia, con 36 giorni di riprese e una troupe composta da 88 professionisti, tra cui 14 maestranze locali. L’ultimo ciak è stato battuto il 24 ottobre 2026 nel centro storico di Cosenza, dove alcune strade sono state trasformate per ricreare le atmosfere dell’epoca. Per Francesco Costabile, originario di Cosenza, il film rappresenta un nuovo ritorno nella sua terra dopo Una femmina e Familia. Tre opere differenti, accomunate dall’attenzione verso le dinamiche familiari, la violenza e le difficoltà di chi prova a sottrarsi a un destino apparentemente già scritto.

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