in

I figli della scimmia: l’opera prima di Tommaso Landucci conquista Venezia e arriva nei cinema dal 17 settembre

Il film con Riccardo Scamarcio, premiato come miglior attore nella sezione Orizzonti, esplora con coraggio le fragilità e le contraddizioni della paternità.

Freshly Popped

ROMA – Dopo il successo riscosso all’83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, I figli della scimmia si appresta al debutto nelle sale italiane il prossimo 17 settembre, distribuito da Medusa Film. L’esordio alla regia di Tommaso Landucci arriva sul grande schermo forte di due prestigiosi riconoscimenti ottenuti nel Concorso Orizzonti: il premio per il miglior attore andato a Riccardo Scamarcio e quello per la migliore sceneggiatura, firmata dallo stesso regista insieme a Damiano Femfert.

Al centro della vicenda troviamo Dario, interpretato da un intenso Scamarcio, un padre che dedica ogni attenzione al figlio affetto da disabilità. Questo delicato equilibrio si incrina quando l’uomo inizia a stringere un legame sempre più profondo con il nipote adolescente, proiettando nel ragazzo l’immagine dell’erede idealizzato che non ha mai avuto e assumendo il ruolo del genitore che avrebbe voluto essere. È l’inizio di un pericoloso corto circuito emotivo, fatto di desideri inespressi e rimpianti, destinato a travolgere l’intera famiglia.

Ispirandosi a una celebre favola di Esopo sulla preferenza cieca di una madre per uno solo dei suoi cuccioli, Landucci sceglie di affrontare un intimo tabù: il dolore silenzioso legato alla perdita del “figlio sognato” durante l’attesa. Il racconto si muove così sul confine sottile tra l’amore incondizionato e l’egoismo, restituendo il ritratto di un uomo smarrito di fronte ai propri spettri interiori.

A impreziosire la pellicola è un cast corale che vede accanto a Scamarcio nomi del calibro di Fausto Russo Alesi, Andrea Aggio, Tancredi Naldini, Lidiya Liberman, Cristina Odasso e Luigi Diberti. Già blasonata prima delle riprese con il Premio Franco Solinas e i riconoscimenti al Sam Spiegel International Film Lab, l’opera nasce dalla cordata produttiva composta da Lungta Film, Lebowski e Mosaicon Film in collaborazione con Rai Cinema e la partecipazione di HBO Max, avvalendosi anche della produzione esecutiva di James Ivory e del contributo di Film Commission Torino Piemonte.

LEGGI ANCHE

I Soliti Idioti – L’involuzione della specie: il ritorno di Biggio e Mandelli con un viaggio nel tempo

The Invite: una brillante commedia da camera sulle dinamiche di coppia

Mammina: ecco il nuovo trailer del film con Jessica Chastain

Lascia un Commento

I Soliti Idioti – L’involuzione della specie: il ritorno di Biggio e Mandelli con un viaggio nel tempo