ROMA – L’uscita di Odissea di Christopher Nolan ha riacceso l’interesse non solo per le avventure di Ulisse, ma anche per i valori e le tradizioni che caratterizzavano il mondo dell’antica Grecia. Tra questi spicca quella che viene spesso definita Legge di Zeus, un principio che affonda le sue radici nella xenia, l’antico dovere dell’ospitalità.
Per i Greci accogliere uno straniero non era un semplice gesto di cortesia. Si trattava di un obbligo morale e religioso che coinvolgeva sia chi offriva ospitalità sia chi la riceveva. Il padrone di casa era tenuto a garantire cibo, riparo e protezione al viandante prima ancora di chiedergli il nome o le ragioni del suo viaggio. Allo stesso tempo, l’ospite doveva comportarsi con rispetto, evitando qualsiasi abuso nei confronti di chi lo aveva accolto.
A rendere questo patto così importante era Zeus nella sua veste di Zeus Xenios, il dio considerato protettore degli stranieri e dei supplici. Secondo la tradizione, chi violava queste regole non offendeva soltanto un altro essere umano, ma si esponeva anche all’ira della divinità, poiché ogni forestiero avrebbe potuto celare un dio sotto sembianze mortali.
Questo concetto attraversa l’intera Odissea. Ogni approdo di Ulisse rappresenta infatti una prova del comportamento delle popolazioni che incontra. Alcune rispettano il codice dell’ospitalità, altre lo infrangono completamente.
Il caso più noto è quello di Polifemo. Il Ciclope, invece di offrire rifugio ai viaggiatori, li imprigiona e li divora, incarnando la totale negazione delle leggi della civiltà. All’opposto si collocano i Feaci, che accolgono Ulisse con generosità, gli offrono doni e gli permettono di fare ritorno a Itaca.
Un’altra violazione arriva dai Proci, che abusano dell’ospitalità ricevuta occupando il palazzo di Ulisse durante la sua assenza. Il loro comportamento dimostra come il principio della xenia potesse essere tradito non solo rifiutando uno straniero, ma anche approfittando della fiducia di chi aveva aperto le porte della propria casa.
Nel film di Nolan questo tema assume un ruolo fondamentale, perché accompagna il viaggio del protagonista attraverso un mondo segnato dalla guerra e dalla perdita delle regole che garantivano equilibrio tra gli uomini. Ogni incontro mette in evidenza quanto sia fragile il confine tra civiltà e barbarie quando vengono meno il rispetto e la fiducia reciproca.
La Legge di Zeus, quindi, non rappresenta soltanto un elemento della mitologia greca, ma uno dei pilastri morali dell’Odissea. Attraverso questo antico codice, il poema racconta il valore dell’accoglienza, della responsabilità e del rispetto dell’altro, temi che continuano ancora oggi a rendere l’opera di Omero sorprendentemente attuale.
LEGGI ANCHE
Nessun Dolore, il nuovo film di Gianni Amelio con Alessandro Borghi arriva al cinema dopo Venezia








Lascia un Commento