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Stasera in TV: Aquaman e il regno perduto su Italia 1, il capitolo finale (discusso) del mondo DC

Jason Momoa torna nei panni del re di Atlantide. Aquaman: azione spettacolare, fratellanze forzate e l’ultimo atto del vecchio universo DC

ROMA – Tra le proposte della prima serata di oggi, venerdì 10 aprile 2026, Italia 1 riporta in TV Aquaman e il regno perduto, sequel del successo del 2018 e ultimo tassello del vecchio DC Extended Universe. Un film che arriva sul piccolo schermo con un peso particolare: quello di chiudere un’epoca del cinema supereroistico prima del reboot targato DC Studios.

La storia riprende alcuni anni dopo gli eventi del primo film. Arthur Curry è ormai re di Atlantide, ma fatica ad adattarsi al ruolo: preferisce l’azione alle responsabilità politiche, diviso tra la vita sulla terra e quella negli abissi. Nel frattempo, il suo storico nemico Black Manta torna più potente che mai, deciso a vendicare la morte del padre grazie a un antico artefatto, il Tridente Nero, capace di liberare una forza oscura e distruttiva.  Per fermarlo, Aquaman è costretto a stringere un’alleanza con il fratello Orm, ex nemico e rivale al trono: una dinamica che trasforma il film in una sorta di “buddy movie” tra due opposti costretti a collaborare.

Diretto ancora da James Wan, Aquaman e il regno perduto punta tutto sull’eccesso: creature gigantesche, mondi sommersi ipercolorati e un immaginario che mescola fantasy, fantascienza e avventura. Il film sceglie una strada precisa: non la serietà epica, ma uno spettacolo volutamente sopra le righe, quasi “camp”, dove l’intrattenimento viene prima della coerenza narrativa.  Una scelta che ha diviso pubblico e critica. Da una parte, il ritmo e la componente visiva; dall’altra, una struttura narrativa considerata da molti derivativa e poco incisiva.

Al di là della trama principale, il centro emotivo del film è il rapporto tra Aquaman e Orm. Due fratelli opposti, segnati da un passato conflittuale, che qui sono costretti a collaborare. Un elemento che richiama dinamiche già viste nel cinema supereroistico (da Thor e Loki in poi), ma che funziona soprattutto grazie alla chimica tra Jason Momoa e Patrick Wilson. È proprio questo equilibrio tra ironia e tensione a dare al film i suoi momenti migliori.

Uscito nel 2023, il film rappresenta di fatto la fine del DC Extended Universe, prima del nuovo corso guidato da James Gunn. Un dettaglio non secondario: Aquaman e il regno perduto non è solo un sequel, ma un epilogo. Un film che arriva dopo anni complicati per l’universo DC e che prova, nel suo finale, a lasciare un messaggio più ampio, anche con una sfumatura ecologista legata al destino del pianeta. La ricezione è stata tutt’altro che unanime.

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