ROMA – In occasione del BIF&ST, abbiamo intervistato Gianfranco Cabiddu per parlare di Su Maistu, il docufilm dedicato a Luigi Lai. Cabiddu ha raccontato le sue origini, sottolineando come la sua formazione parta dall’essere un etnomusicologo, profondamente legato alla figura di Lai, che conosce personalmente da molti anni. Un rapporto di lunga consuetudine che lo ha spinto a indagare un mondo fatto di tradizione, trasmissione del sapere e del delicato legame tra maestro e allievo. Il film nasce come un vero e proprio viaggio, sviluppatosi nel tempo anche attraverso numerosi incontri in diverse parti del mondo. Un percorso lungo e stratificato, che si è costruito giorno dopo giorno, anche grazie alla condivisione della quotidianità con il protagonista.
Su Maistu, il documentario diretto da Gianfranco Cabiddu, è dedicato al maestro Luigi Lai, novantatreenne e considerato il più autorevole interprete vivente delle Launeddas, antico strumento tradizionale della Sardegna riconosciuto dall’UNESCO. Il film ne ripercorre la vita, dall’infanzia sull’isola all’esperienza dell’emigrazione in Svizzera, fino al ritorno alle proprie radici e al ruolo fondamentale avuto nella salvaguardia e diffusione internazionale di quest’arte millenaria. Ne emerge un viaggio tra memoria e musica, che attraversa palcoscenici e festival dalla Sardegna all’Irlanda, dalla Scozia fino a New York, raccontando l’incontro fertile tra tradizione e innovazione, tra jazz, musica colta e sperimentazione contemporanea. Attraverso collaborazioni con artisti di rilievo internazionale, il documentario restituisce non solo il valore musicale, ma anche quello umano di Lai, custode di un patrimonio culturale unico e primo esponente della tradizione orale a ricevere la laurea honoris causa dall’Università di Bologna.
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