ROMA – Chi temeva l’ennesimo flop animato per la Disney si sbagliava. Almeno per ora. In Cina, Zootropolis 2 non è semplicemente partito bene: ha superato ogni record. Secondo i dati riportati da Deadline, il film ha debuttato con 240,2 milioni di yuan, pari a circa 34 milioni di dollari nel solo giorno d’esordio. Un risultato che vale una doppia corona: si tratta del più grande incasso giornaliero di sempre per un film d’animazione statunitense nel Paese e del miglior lancio per un titolo di una major hollywoodiana dal maggio 2021, oltre che del decimo opening day più alto in assoluto per Hollywood sul mercato cinese
Dal primo film al sequel: la Cina è diventata il regno di Zootropolis
La performance del sequel non nasce nel vuoto. Già il primo Zootropolis nel 2016 aveva trovato in Cina la sua roccaforte, chiudendo la corsa a circa 236 milioni di dollari e diventando uno dei più grandi successi animati importati nella storia locale. Nove anni dopo, il ritorno di Judy Hopps e Nick Wilde trova un pubblico ancora più entusiasta: il punteggio su Maoyan è un clamoroso 9,7, mentre su Douban – piattaforma notoriamente severa – il film viaggia su un 8,7. Valori che superano non solo il primo capitolo, ma anche hit recenti come Oceania 2 e Inside Out 2. È questo mix di incassi e gradimento a spingere la società di ticketing Maoyan a una previsione destinata a far sognare la Disney: 2,4 miliardi di yuan a fine corsa, ossia circa 340 milioni di dollari solo dalla Cina. Se confermata, la stima significherebbe superare nettamente il totale del primo film sullo stesso mercato.
Un’onda lunga che parte dalla Cina, ma guarda al mondo
Il boom cinese arriva mentre Zootropolis 2 debutta praticamente in contemporanea nel 93% dei territori internazionali, con un rollout rapidissimo che coinvolge Europa, Sud-est asiatico e America Latina. Le stime raccolte da Everyeye e dai siti specializzati parlano di un weekend estero tra 135 e 145 milioni di dollari e di un primo risultato globale intorno ai 270 milioni, con alcuni analisti che spingono le proiezioni fino a un possibile esordio da 500 milioni worldwide entro la domenica. Numeri che confermano il momento d’oro dell’animazione al cinema – dopo i successi di Oceania 2 e Inside Out 2 – e rimettono la Disney in una posizione di forza dopo le delusioni recenti di Wish e Strange World. Per la major, Zootropolis 2 non è soltanto il sequel di un titolo amatissimo: è un tassello chiave nel tentativo di riallineare il pubblico alle proprie produzioni originali, fuori dall’orbita Marvel e Star Wars.
Perché il successo cinese è molto più di una “bella notizia”
La portata del risultato va letta anche in rapporto alla crisi di fiducia tra Hollywood e il mercato cinese. Negli ultimi anni, l’afflusso di titoli americani in sala si è ridotto, gli incassi sono crollati e nessun film statunitense ha superato la soglia dei 100 milioni di dollari nel 2025 prima di Zootropolis 2. Le produzioni locali dominano oltre il 90% del box office complessivo, lasciando alle majors solo le briciole. In questo contesto, un opening day da record per un’animazione Disney rappresenta molto più di un exploit isolato: è un test politico ed economico. Se le proiezioni Maoyan dovessero avvicinarsi alla realtà e se la tenuta nelle settimane successive si confermasse solida, gli studios americani avrebbero la prova che, con il titolo giusto, il pubblico cinese è ancora disposto a rispondere in massa. Non a caso, gli analisti citano Zootropolis 2 e il prossimo Avatar: Fire and Ash come i due esami decisivi dell’anno: la loro performance potrebbe determinare quanto Hollywood sarà disposta a investire ancora in marketing, distribuzione e presenze promozionali nel Paese.
La strategia Disney: tra brand forti e appeal “local”
Un altro dato interessante è il modo in cui Zootropolis si è progressivamente trasformato in una IP “su misura” per la Cina. Oltre ai risultati del primo film e al gradimento altissimo sulle piattaforme locali, Shanghai Disneyland ospita il primo – e finora unico – land tematico dedicato al franchise, segno di un investimento mirato per radicare il brand nell’immaginario del pubblico cinese. Il successo del sequel sembra restituire dividendi a quella strategia: un titolo che unisce la forza del marchio Disney a una familiarità costruita negli anni sul territorio, dentro e fuori dalle sale. È esattamente il genere di combinazione che gli studios cercano quando pensano a prodotti globali ma capaci di parlare in modo particolare a uno dei mercati più complessi del mondo.
Verso il miliardo globale?
Se le previsioni di 340 milioni di dollari dalla sola Cina dovessero concretizzarsi, Zootropolis 2 si troverebbe già a un passo consistente verso la soglia psicologica del miliardo globale, soprattutto se il film dovesse replicare, o anche solo avvicinare, le prestazioni del primo capitolo in Nord America e in Europa. Gli analisti, nei giorni scorsi, hanno indicato proprio la quota dei 1000 milioni come obiettivo possibile e come linea di demarcazione tra “grande successo” e “delusione relativa” per le aspettative della Disney. Ovviamente, siamo ancora all’inizio della corsa: l’andamento nei prossimi weekend, la concorrenza in arrivo e la tenuta del passaparola saranno decisivi.
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