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Roma si accende con il nuovo cinema polacco: torna il CiakPolska Film Festival

Dal 17 al 20 novembre alla Casa del Cinema, quattro giornate gratuite tra grandi autori, nuove voci e l’omaggio al maestro Wojciech Jerzy Has.

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ROMA – Un viaggio tra memoria, visioni e nuovi linguaggi: è questo lo spirito del CiakPolska Film Festival, che dal 17 al 20 novembre torna alla Casa del Cinema di Roma con la sua 13ª edizione. Quattro giorni per scoprire il meglio del cinema polacco contemporaneo, tra anteprime, incontri e ospiti internazionali, ma anche per rendere omaggio a un gigante della storia del cinema: Wojciech Jerzy Has, di cui quest’anno si celebrano i cento anni dalla nascita.

Dopo la retrospettiva dedicata ad Agnieszka Holland, la rassegna si sposta sulla scena presente: nuove generazioni di registi, opere premiate nei festival di tutto il mondo e uno sguardo lucido e potente sulla Polonia e sull’Europa di oggi. Un cinema che mescola realismo e poesia, memoria e sperimentazione, restituendo l’anima inquieta e vitale di un Paese che continua a interrogarsi attraverso le immagini.

Si parte con Trains di Maciej J. Drygas, un viaggio per immagini tra guerra e pace, e The Dam dell’italiano Giovanni Pierangeli, seguito da The Girl with the Needle di Magnus von Horn, favola nera acclamata a Cannes e candidata all’Oscar. Nei giorni successivi arrivano l’intenso L’ultima spedizione di Eliza Kubarska, il film-saggio Holofiction di Michal Kosakowski – presentato a Venezia – e l’ipnotico Solaris mon amour di Kuba Mikurda, omaggio a Lem e Resnais.

Non mancano le incursioni nell’arte e nella musica: Abakamania di Róża Fabjanowska e Sławomir Malcharek racconta l’opera visionaria di Magdalena Abakanowicz, mentre Imago di Olga Chajdas ci porta nella Polonia post-punk del 1987, tra ribellione, libertà e desiderio di identità.

Gran finale il 20 novembre con Kos di Paweł Maślona e la proiezione speciale del capolavoro restaurato Il manoscritto trovato a Saragozza di Wojciech Jerzy Has: un omaggio al suo cinema visionario, sospeso tra sogno e metafisica, presentato da Roberto Turigliatto di Fuori Orario.

Organizzato dall’Istituto Polacco di Roma insieme a Raggio Verde Subtitles e con la collaborazione di partner internazionali come l’Istituto Adam Mickiewicz e l’Accademia di Danimarca, il festival conferma ancora una volta la sua vocazione: portare a Roma un cinema libero, vibrante e sorprendentemente contemporaneo. Un invito a lasciarsi attraversare da storie che parlano di noi, del nostro tempo e del potere del cinema di unire culture e generazioni.

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