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Xavier Dolan: «Io, il Titanic e quel grande sogno nel cassetto: girare un film su Voldemort»

La passione per DiCaprio, Kit Harington e il suo nuovo film. Che in Italia vedremo solo l’anno prossimo

Una rielaborazione grafica di Xavier Dolan per un suo vecchio film: Les Amours Imaginaires.

In Italia lo vedremo solo il 7 marzo, ma intanto, alla prima a Toronto lo scorso settembre il suo nuovo The Death and Life of John F. Donovan – che da noi diventerà La mia vita con John F. Donovan – ha suscitato emozioni contrastanti, dividendo pubblico e critica. C’è chi l’ha amato alla follia e chi non gli ha perdonato nulla. Insomma, puro Xavier Dolan, da sempre così. Questa volta, ha riunito i suoi idoli: da fan di Harry Potter ha scomodato Albus Silente, Michael Gambon, poi ha voluto Kit Harington de Il Trono di Spade. E proprio Jon Snow è il protagonista, John F. Donovan, che, non a caso, celebre grazie a una serie tv (ricorda qualcosa?) ma tiene nascosta la sua omosessualità. La sua parabola incrocerà una lunga serie di personaggi interpretati da Susan Sarandon, Kathy Bates e Natalie Portman fino a Jacob Tremblay, il piccolo fan Rupert. Ecco cos’ha raccontato Dolan durante uno dei suoi rari incontri con il pubblico.

Dolan sul suo profilo Instagram, curatissimo e seguitissimo: 700 mila follower.

LA MIA ANIMA INDIE «Questo film è stata una sfida incredibile. La mia natura resta legata al cinema che ho fatto finora, quello delle piccole realtà indipendenti, non i grandi studi di produzione, però stavolta con La mia vita con John F. Donovan me la sono goduta e ho potuto mettere assieme un cast di artisti che ammiro da sempre. Ho impiegato due anni ad ultimare il lavoro e ancora mi sembra assurdo, considerato che di solito impiego un paio di mesi in post-produzione. Non lo nego: davanti a La mia vita con John F. Donovan mi sono spesso sentito solo e perso, ma oggi sono contento del quello che ho girato…».

Selfie da set: Dolan con il piccolo Jacob Tremblay.

RUPERT SONO IO «In realtà sento molto più vicino al personaggio di Rupert interpretato da Jacob Tremblay che al John Donovan di Kit Harington: quel bambino è un sognatore. Come me. Io, rispetto a Donovan, ho fatto coming out tempo fa e non mi nascondo, mi mostro per quello che sono con onestà e butto il cuore oltre l’ostacolo. Come Rupert però scrivevo lettere agli attori – beh, lo faccio ancora, ma per motivi diversi – e so cosa vuol dire essere fan di qualcuno. Ammiri quel mondo a tal punto che faresti di tutto per entrare a farne parte».

Dolan in riflessione sul set. Più o meno.

L’ALTRA HOLLYWOOD «Alcuni mi hanno detto che il tema de La mia vita con John F. Donovan non è più tanto attuale visto che a Hollywood ormai il coming out non è più taboo. È vero, se penso a quanti giovani artisti negli ultimi tempi hanno dichiarato il proprio orientamento sessuale sui social. Ma lo show business è davvero cambiato? Leggendo tra le righe i loro post si capisce che l’integrità che hanno manifestato ha avuto un costo, comporta un sacrificio e richiede che debbano rinunciare ai livelli di carriera che si aspettavano perché, diciamocelo, le opportunità non sono quante potevano essere…».

Selfie Star.

IO E IL TITANIC «Questo progetto per me è personale. Avrò avuto circa sette anni quando, preso dall’entusiasmo per Titanic, ho cominciato a scrivere lettere a Leonardo DiCaprio, il mio John Donovan in questo caso. Con il film ho portato in scena quel bambino che ero e il fan che sono, ma allo stesso tempo ho voluto puntare i riflettori sul concetto d’identità e sulle conseguenze della trasparenza nello show business. Questa professione ti mette addosso delle etichette che a nessuno piace indossare…».

Dolan versione fan di Titanic sul suo profilo Instagram.

ALBUS & HARRY «Ho incontrato varie volte Michael Gambon per parlare del ruolo e da fan sfegatato di Harry Potter gli ho detto di avere la sua faccia, o meglio quella di Silente, tatuata sul braccio. La sua reazione? Di moderato shock. Guardando la saga di Animali fantastici mi sono detto che quello che davvero mi piacerebbe vedere, anzi fare, è un film sull’ascesa e la caduta di Voldemort. Certo, tutti tifiamo per il buono ma il fascino del male resta irresistibile. So già come andrebbe a finire: l’ultima scena sarebbe l’incontro con Harry Potter bambino».

Xavier e il tatuaggio.
  • Qui la visita della CNN al set de La mia vita con John F. Donovan:

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