
Amare vuol dire non perdersi mai, Roberto Puglisi e le parole che riportano a casa
ROMA – Un corridoio abbastanza lungo per giocare, la stanza condivisa con il fratello, i dischi del padre, il frigorifero da saccheggiare di notte. E poi un balcone, le uova fritte con il prosciutto, i calci al pallone di pezza, i giocattoli ammassati nei cassetti. Roberto Puglisi comincia da qui, dalle cose che sembrano piccole …











