TORINO – Torino torna a essere protagonista del cinema d’autore e lo fa attraverso lo sguardo di Paolo Sorrentino, che con La Grazia intreccia ancora una volta potere, coscienza e silenzi. In occasione dell’uscita in sala del film, Palazzo Chiablese ospita una mostra fotografica che racconta il legame profondo tra l’opera e il territorio, restituendo al pubblico i luoghi che hanno fatto da cornice alla storia.
L’esposizione, curata da Film Commission Torino Piemonte, raccoglie una selezione di immagini di set e backstage firmate dal fotografo di scena Andrea Pirrello. Gli scatti accompagnano il visitatore dentro le architetture reali che nel film diventano spazi di potere, attesa e decisione, seguendo il racconto del Presidente della Repubblica Mariano De Santis, interpretato da Toni Servillo, nel delicato momento del cosiddetto “semestre bianco”.
Il percorso mette in dialogo luoghi iconici e spazi meno conosciuti della città e dei dintorni: palazzi storici, istituzioni culturali, ambienti chiusi e aperti che Sorrentino trasforma in scenari carichi di significato. Torino non è semplice sfondo, ma materia viva del film, attraversata da uno sguardo che ne valorizza la solennità, le ombre e le geometrie.
Particolarmente significativo il fatto che la mostra sia allestita proprio in uno degli spazi utilizzati per le riprese: una sala di Palazzo Chiablese rimasta chiusa al pubblico dopo la fine del set e oggi restituita ai visitatori in una nuova forma.
Visitabile gratuitamente fino al 10 aprile all’interno dei tour guidati di Palazzo Chiablese, l’esposizione rappresenta un’occasione preziosa per scoprire La Grazia da un punto di vista diverso: quello del dietro le quinte, delle scelte di spazio, della relazione tra cinema e città. Un invito ad attraversare Torino come si attraversa un film di Sorrentino, con lentezza, attenzione e la sensazione che ogni luogo abbia qualcosa da dire.
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