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The Voice Generations, stasera su Rai 1 la seconda serata di Blind Auditions

Antonella Clerici riapre il talent delle famiglie, degli amici e dei colleghi: si canta in gruppo, si sceglie al buio, e la sfida è tutta nelle voci

Freshly Popped

ROMA – La musica, in fondo, cambia pelle ma non smette mai di tenere insieme le persone. È da questa idea semplice — e televisivamente molto efficace — che riparte stasera su Rai 1 The Voice Generations, lo spin-off del format The Voice che mette al centro non il solista, ma i legami: famiglie, amici, colleghi, coppie di età diverse unite dalla stessa passione per il canto. L’appuntamento è per venerdì 13 marzo alle 21.30, con Antonella Clerici ancora una volta al timone del programma.

La puntata di stasera è dedicata al secondo round di Blind Auditions, il cuore più riconoscibile del format: i coach ascoltano le esibizioni dando le spalle al palco e decidono se voltarsi soltanto sulla base della voce, senza lasciarsi guidare dall’immagine o dalla storia personale dei concorrenti. Se più coach si girano, toccherà poi al gruppo scegliere con chi proseguire il percorso. Il meccanismo resta quello già collaudato, ma The Voice Generations introduce una variazione che lo distingue dagli altri talent musicali: qui non si gareggia da soli. Sul palco arrivano formazioni composte da persone appartenenti a generazioni differenti, legate da rapporti di sangue, di amicizia o d’affetto. È questo il tratto che rende il programma meno competitivo nel senso tradizionale e più vicino a un racconto corale, dove la performance conta, certo, ma conta anche l’intesa. A giudicare le esibizioni ci sono Loredana Bertè, Arisa, Nek, Clementino e Rocco Hunt, con questi ultimi due che giocano in coppia, condividendo la stessa postazione e costruendo insieme una sola squadra. È uno degli elementi che danno al programma una fisionomia un po’ più mobile rispetto alla versione classica, mescolando sensibilità vocali molto diverse: pop, urban, cantautorato, energia da palco e istinto puro.

La seconda edizione è partita il 6 marzo 2026 ed è articolata in quattro puntate: le prime tre dedicate alle Blind Auditions, l’ultima alla finale. La scorsa settimana il debutto è stato il programma più visto della serata, con 2,595 milioni di spettatori e il 18,7% di share, un risultato che ha confermato la solidità televisiva del marchio The Voice anche in questa sua declinazione “familiare”. Più che una semplice variante del talent, The Voice Generations prova a lavorare su un’idea precisa di intrattenimento: non soltanto la gara, ma il passaggio della musica da una generazione all’altra, il dialogo tra età diverse, la voce come terreno comune. E forse è proprio questo il motivo per cui il format funziona.

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