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Taylor Swift entra nel mondo di Toy Story con il nuovo singolo “I Knew it, I Knew you”.

La popstar americana Taylor Swift sale sul palco di Los Angeles alla première del film Pixar cantando “I knew it, I knew you”, la sua nuova canzone tratta dalla colonna sonora di Toy Story 5. Il nuovo singolo è stato pubblicato il 5 giugno, due settimane prima dell’uscita del film, prevista per il 17 giugno. Il cast del quinto capitolo Pixar ha confermato che il film affronterà il delicato rapporto tra i bambini e la tecnologia.

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ROMA – Il nuovo singolo di Taylor Swift è stato realizzato appositamente per il film (apparirà infatti nei titoli di coda) ed è legato in particolare al personaggio di Jessie, una delle figure più amate dell’universo di Toy Story. Pur non facendo parte del cast vocale della pellicola, Swift ha contribuito al progetto attraverso la musica, firmando un brano originale destinato a diventare uno dei momenti più attesi della colonna sonora. La popstar si è esibita a sorpresa alla prima mondiale del film a Los Angeles, cantando il nuovo singolo “I Knew It, I Knew You”, mentre centinaia di cellulari illuminavano la sala, emozionando i suoi fan e gli appassionati della saga Pixar. Ha inoltre interpretato You’ve Got a Friend in Me insieme a Randy Newman, compositore e cantautore statunitense vincitore di due Premi Oscar. L’annuncio arriva mentre cresce l’attesa per Toy Story 5, il nuovo capitolo della saga che riporterà sul grande schermo Woody, Buzz Lightyear e gli altri iconici giocattoli. Secondo quanto anticipato dal cast, il film affronterà una tematica molto attuale: Woody e Buzz dovranno confrontarsi con l’arrivo di Lilypad, un tablet intelligente che cattura completamente l’attenzione della giovane Bonnie. Insieme a Jessie, Forky, Slinky Dog, Hamm, Trixie e un esercito di Buzz Lightyear, cercheranno di impedire che la tecnologia prenda il sopravvento sulla vita dei bambini.

Il nuovo film invita a riflettere sul tempo sempre maggiore trascorso davanti a schermi e dispositivi digitali ma, soprattutto, su come i giocattoli tradizionali vengano progressivamente sostituiti da strumenti elettronici. La giovane Bonnie è infatti ormai affascinata dal suo nuovo compagno di giochi, un tablet a forma di rana chiamato Lilypad. Dopo aver accompagnato intere generazioni, il mondo di Toy Story è pronto a riaprirsi a nuove emozioni mantenendo intatto lo spirito che lo ha reso indimenticabile. Taylor Swift ha espresso tutto il suo entusiasmo per il progetto dichiarando: «Significa tantissimo per me far parte, anche se in piccola parte, dell’universo di questi film. Toy Story 5 è il mio preferito di tutti i Toy Story. Sono così fortunata di poterne far parte».

La cantante ha inoltre pubblicato un messaggio sui social in occasione dell’uscita del brano, accompagnandolo con un vecchio video amatoriale che la ritrae da bambina mentre sfila con un cappello da cowgirl rosso e una maglietta ricamata con degli stivali. Un chiaro omaggio a Jessie, il personaggio che ha ispirato la canzone, e al legame personale che Swift ha più volte dichiarato di avere con la celebre saga animata. Una scelta estetica che rappresenta anche un ritorno alle sue radici country, dettaglio che molti fan hanno interpretato come particolarmente significativo.

Non è la prima volta che Taylor Swift scrive musica per il cinema. Nel corso degli anni ha firmato brani per film come The Hunger Games (Safe & Sound), One Chance (Sweeter Than Fiction), Fifty Shades Darker (I Don’t Wanna Live Forever), Cats (Beautiful Ghosts) e Where the Crawdads Sing (Carolina).Ma da dove nasce l’idea alla base della trama del nuovo film Pixar? Tom Hanks, voce originale di Woody, ha spiegato che il film mette in luce la crescente dipendenza dei bambini dagli schermi, aggiungendo che il cast si è immediatamente riconosciuto in questa dinamica. Anche Tim Allen, storica voce di Buzz Lightyear, ha raccontato un recente episodio con la figlia adolescente durante una serata al cinema, osservando come i ragazzi di oggi siano ormai «abituati a film da sette secondi su Instagram».

Infatti, i giovani spettatori sono sempre più esposti a contenuti brevissimi, dove in pochi secondi si concentrano inizio, svolgimento e conclusione. Una modalità di fruizione che, secondo gli interpreti, rende più difficile mantenere l’attenzione su opere più lunghe e complesse. Se Toy Story ha insegnato qualcosa a intere generazioni, è che i giocattoli non smettono mai davvero di vivere finché continuano a essere ricordati. E mentre il mondo cambia tra schermi, app e nuove tecnologie, Woody, Buzz e Jessie tornano a ricordarci il valore dell’immaginazione, mantenendo vivo lo spirito di storie destinate, come direbbe Buzz Lightyear, ad andare verso l’infinito e oltre.

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