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Voce, occhi e cuore: la seconda vita di Sam Elliott, tra Bradley Cooper, The Hero e Bigfoot

Oggi è tra i più richiesti di Hollywood. Ma, un ruolo da Oscar, lo aveva già interpretato in un inedito…

Due baffi immortali, uno sguardo accigliato e caldo, una voce unica e folgorante, capace quasi di creare dipendenza. E la prima candidatura all’Oscar arrivata a settantacinque anni, nonostante una carriera iniziata nel 1969, grazie a George Roy Hill e Butch Cassidy, quando senza nome, era un cowboy dall’incallita propensione al poker. Oggi, proprio come un pistolero californiano di ritorno dall’orizzonte, Sam Elliott sta vivendo una vera e propria nuova fase della carriera, grazie al suo Bobby Maine, fratello del Jackson di Bradley Cooper in A Star is Born. Al punto che, lo scorso gennaio, a Hollywood, l’attore, stretto in un abbraccio insieme a Cooper e Lady Gaga, in un momento da incornicare, ha impresso le mani sulla Walk of Fame.

L’abbraccio tra Sam Elliott, Bradley Cooper e Lady Gaga.

Così, riconoscimenti a parte, l’essenziale rapporto fraterno tra Cooper ed Elliott – e, proprio Cooper, per la parte, ha voluto a tutti i costi emulare il timbro di voce di Elliott –, ci fa tornare in mente un’inedito da recuperare: The Hero, dove il vecchio Sam tratteggia in modo dolente e malinconico una sorta di riflessione sulla vita fatta di frasi mancate e occasioni perse. Mai arrivato in Italia (ma potete ritrovarlo su CHILI), The Hero, diretto da Brett Haley (è suo il musicale Hearts Beat Loud, un altro inedito recuperabile su CHILI) fece sobbalzare tutti dalla poltrona quando fu presentato al Sundance nel 2017, anticipando una possibile nomination per Elliott, come fu per Mickey Rourke e la sua prova in The Wrestler.

Bradley Cooper e Sam Elliott in A Star is Born.

Alla fine, la candidatura non arrivò, ma per l’attore californiano resta comunque una prova, e un film, di quelli che colpiscono stomaco e testa. E lo capiamo fin da subito che il personaggio di Lee Hayden è di quelli d’altri tempi, che vanno dritti al punto, induriti dagli sbagli e dal passato lontano. Lee, infatti, è un ex star del cinema western, che passa le giornate a fumare marijuana, ricordando i giorni di gloria e lottando, come può, contro un tumore.

Sam Ellitt e Laura Prepon in una scena del film.

Perché, per Lee/Sam, il tempo sta correndo veloce come uno di quei treni che non ha preso: c’è da combattere, c’è da alzarsi dal divano. C’è, soprattutto, da ricostruire i rapporti con sua figlia Lucy (Krysten Ritter), provando a guardare l’amore insieme alla giovane Charlotte (Laura Prepon), mentre magari, arriva pure un’ultima parte per dire addio alla carriera. Un ruolo definitivo, grande e memorabile. Altro che gli spot pubblicitari da quattro soldi per qualche salsa da barbecue.

Il Drugo di Jeff Bridges e Lo Straniero di Sam Elliott ne Il Grande Lebowski.

The Hero – titolo di un fantomatico film di Lee -, è l’occasione da sfruttare quando non è ancora troppo tardi, facendoci riconciliare con una vita in equilibrio precario. Come Los Angeles, cornice del film, tra l’asfalto ingiallito e il suo mare grigio d’inverno. E, la ballata acustica del film, è la gemma in una filmografia graffiante e mai degnamente celebrata, che è passata dal western da televisione fino al bancone di un bowling come quello de Il Grande Lewbowski. In mezzo, tanti altri piccoli frammenti di voce ed espressioni da attore formidabile.

E, come per il Lee Hayden di The Hero, Sam Elliott schiarisce la voce e torna a cavalcare verso un futuro che lo vuole, pensate un po’, protagonista di quello che è stato ribattezzato già il film più folle del 2019: The Man Who Killed Hitler and Then The Bigfoot, diretto dall’esordiente Robert D. Krzykowski e incentrato su un uomo che, in segreto, ha ucciso il Führer durante la Seconda Guerra Mondiale, venendo poi contattato per un’altra missione impossibile: stanare e uccidere il Bigfoot. Così, la domanda sorge spontanea: lo vedremo mai al cinema? Perché perdere Sam Elliott a caccia dei cattivi – e no, non parliamo del Bigfoot – sarebbe davvero un peccato.

Qui potete vedere il trailer di The Man Who Killed Hitler and Then The Bigfoot:

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