CANNES – Ci sono film che sembrano chiedere a un attore di tornare dentro una ferita già attraversata. The Man I Love, il nuovo lavoro di Ira Sachs presentato a Cannes, è uno di questi. Non soltanto perché riporta Rami Malek dentro l’immaginario musicale degli Anni Ottanta, ma perché lo costringe a confrontarsi ancora una volta con una stagione storica segnata dall’AIDS, dalla paura e dalla marginalizzazione.
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